4 anni fa

L’Avv. Rosalia Bono sulla querela del Sindaco alla Prof. Evangelista: “Un atteggiamento irrispettoso e vigliacco”

Queste le dichiarazioni dell’Avv. Rosalia Bono sulla propria pagina Facebook: “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà alla Prof.ssa Antonella Evangelista, persona che stimo, cui rivolgo ogni mio apprezzamento per la tempra di spirito e di carattere che sempre più emerge dalla sua profonda personalità. Condanno la condotta del primo cittadino che, pur volendo e potendo rivolgersi agli organi giudiziari con la proposizione di querele ai danni della Professoressa per vedere ripristinato un paventato quanto improbabile diritto violato, giammai avrebbe dovuto “anticiparle” la circostanza di aver sporto querela, dettagliandole i particolari con cui si concretizzerebbero tali denunce, evidenziando con siffatto comportamento solo il vile gusto del piacere nell’incutere alla donna un timore intimidatorio al fine, quasi probabilmente, di sedarle la sua “irriverente” voglia di democrazia.

Ebbene si… una donna! Proprio una donna. Questo atteggiamento irrispettoso e vigliacco si é concretizzato ai danni di una donna che “inopinatamente” osa contraddire – sinora più volte – l’operato di un “capo” a cui non gli viene riconosciuta la giusta autorità! L’acredine e la contrarietà verso chi osa contestarne l’operato è stata di tale alto livello che neppure si è saputo limitare nell’esternazione di fatti che in alcun modo dovevano essere portati a conoscenza sia dell’interessata che di altri. La paura di confrontarsi e quand’anche di sopportare le critiche sul mal governo lo inasprisce a tal punto da non sapere affrontare con serenità di animo un giusto e doveroso confronto con i cittadini che lo stesso – per scelta o no – oggi si trova a rappresentare.

Questo atteggiamento evidenzia solo una grande debolezza. Ciò denota la mancanza di argomentazioni per replicare con diligenza ed assunzione di responsabilità verso la gestione della res pubblica. La proposizione delle querele verso cittadini che esprimono il loro parere – seppur contrario – è un atto vile… significa voler porre sulle bocche un “bavaglio” per impedirne l’emissione di un libero pensiero. Per questo mi appello alla Carta Costituzionale che sancisce e difende la libertà di parola, di pensiero, di espressione, auspicando tempi migliori per la nostra cara Sora. Magari perché no… mediante una donna!”

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