giovedì 28 marzo 2013

Le impressioni dell’alunno Davide Ferri sul “Processo a Gesù” (di Gianni Fabrizio)

Non è stata solo una lezione originale. Ma una vera rilettura e comprensione del Vangelo nell’ambito del progetto “Costituzione e legalità”, proposto, in questo periodo di Pasqua, dal Direttore dell’Ufficio Scuola Diocesano, don Mario Zeverini. L’invito è stato raccolto con entusiasmo dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo n.3 di Sora, dott.ssa Marcella Maria Petricca. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti di tutte le classi terze della Scuola Media Statale “E. Facchini” di Sora che hanno potuto assistere ad una singolare “udienza di tribunale”, ascoltando l’avv.to Rino Troiani, con il linguaggio forense di oggi.

È stata, pertanto, una “lezione giuridico – etico – professionale”, a misura di ragazzi, intorno al processo che il Sinedrio del Tempio di Gerusalemme, attraverso la copertura politico – giurisdizionale di Ponzio Pilato, ha intentato a Gesù di Nazaret con la scontata sentenza di morte. L’avv.to Rino Troiani, con le sue apprezzate capacità e competenze, ha saputo interessare i ragazzi, anche emotivamente, scavando negli aspetti giuridici, umani, etici, religiosi e culturali dell’evento. Queste che pubblichiamo volentieri, sono le impressioni che l’alunno di terza media, Davide Ferri ,ci ha confidato. Le ha vissute intensamente, in prima persona, con intelligenza, originalità ed una spiccata sensibilità critica.

“La conferenza, ci ha riferito Davide Ferri, ha entusiasmato tutti noi ragazzi. Mai visto prima il modo con il quale, sabato 23 marzo, I’avvocato Rino Troiani affronta la tematica del processo a Gesù da parte del Sinedrio. L’incontro si svolge in orario scolastico, all’interno della sala S. Tommaso e viene onorata anche della presenza della Dirigente Scolastica, dott.ssa Marcella Maria Petricca. Chi tra di voi, chiede all’inizio l’avvocato Troiani, è l’insegnante più severa?Allora, continua, come si svolge un compito in classe? Ci sono delle regole da rispettare,afferma l’avvocato. Ecco, un processo comprende rito e merito. L’intera conferenza viene incentrata sulle irregolarità di rito. Come infatti in un compito si seguono delle regole, in un processo c’è da rispettare una procedura. Le tre ore del convegno chiariscono numerose irregolarità di rito, incredibilmente discordanti con le finalità varie. Cioè: arresto di notte, non in flagranza e di giorno sacro, processi e ricorsi a casa dei sacerdoti, con il Sinedrio incompleto e senza una votazione verbalizzata dagli scribi. Poi la condanna, nonostante I’unanimità, (dopo la votazione nel Sinedrio, colpevole all’unanimità significa assolto), doppio processo che distrugge “1l ne bis in idem”, doppia condanna e questo per quanto riguarda il rito. Perché quanto al merito del processo, cioé se Gesù fosse o meno figlio di Dio, nessuno ha pensato di appurarlo, conclude I’avvocato, sedendosi tra gli scroscianti applausi di tutti noi. Relatore inappuntabile ed oratore incredibile, commentiamo noi ragazzi, dopo una conferenza che ha riscosso un enorme successo”.

Gianni Fabrizio

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