sabato 19 maggio 2012

Le multe del giovedì a Sora: lettera di un commerciante

Riceviamo e pubblichiamo un’email da Errico Di Prizito, nostro lettore e noto commerciante sorano: <<Era il 22 luglio 1969 quando mi è stata concessa la patente di guida. Sono trascorsi oltre 40 anni e finalmente è arrivata la mia prima multa per divieto di sosta. Vedere quell’avviso color gazzetta, mi ha davvero emozionato, mi son detto “L’hai proprio meritata”. Ho accettato con filosofia questa mia distrazione ma, mi sono veramente adirato nel vedere come si comportano gli agenti della polizia locale nei confronti di coloro che il giovedì si recano al mercato, lasciando la propria auto in zone non consentite ai parcheggi. Le strisce blu il giovedì mattina non hanno l’obbligo del pagamento e si sorvola anche su altre situazioni non regolari, visto l’enorme afflusso di auto che grava nel centro della città. Ma quello che mi sorprende è la totale assenza dei vigli nelle prime ore della mattinata (forse è troppo freddo) permettendo ai visitatori di parcheggiare ovunque ci sia un posto. Verso le 11,30 ci si sveglia e si comincia a multare a destra ed a manca i poveri autisti che hanno scelto Sora come loro meta di acquisto (sbagliando). Si deve fare opera di prevenzione e non di punizione, parecchi non torneranno più a Sora. Ci sono casi più gravi da controllare vedi: Via Roma, Via Marsicana ed altre dove se deve passare un’ambulanza non c’è spazio, agli incroci dei vigili nemmeno l’ombra. Negli anni sessanta cinque vigili coprivano tutto il territorio, erano sempre visibili in qualsiasi parte della città (mi si dirà che il traffico e l’estenzione della città non era come adesso), ma gli abitanti erano più di 30.000 e tutti conoscevano i vigili: Quirino, Biganzoli, Donatino, Fernando, Tomassini, De Ciantis, Di Lollo, ecc.>>

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