mercoledì 12 febbraio 2014

LE RIEVOCAZIONI DELLA SHOA E DELLE FOIBE (di Rodolfo Damiani)

A breve distanza l’una dall’altra abbiamo rievocato la SHOA e le FOIBE. Ambedue argomenti importanti, due momenti che per le generazioni nate a cavallo della guerra hanno significato molto in termini politici, storici ed etici.

Certamente abbiamo percepito prima e con maggiori particolari la Shoa, gli eventi in Istria e Dalmazia sono sempre stati avvolti da veli pietosi o impietosi, anche se molti avevano visto le navi dei profughi attraccare ad Ancona e le piccole imbarcazioni in molti piccoli porti di pescatori. Gli esuli hanno subito narrato gli orrori subiti e purtroppo una sorta di complicità collettiva, dovuta alla cattiva coscienza di destra e sinistra per il vissuto e per le viltà comportamentali, ha steso attorno a loro un cordone di silenzio e reticenze. Ma insisto che era tutto ben noto e a volte si faceva in modo che i profughi istriani non parlassero insinuando che loro denunce avrebbero potuto nuocere ai congiunti rimasti sotto i titini.

In linea di principio i due eventi hanno permesso a qualche anziano di rinfrescare i propri ricordi e a un numero limitato di giovani delle scuole di scoprire un retroterra storico che non conoscevano. Questo è certamente un aspetto positivo, ma per come si sono svolti i due moduli mi hanno lasciato molto perplesso. Ottimo Tonino “the voice”, che ha colmato molti vuoti espositivi, preparatissimi i due relatori, il punto debole si individua nella impossibilità di instaurare un rapporto relazionale bilaterale tra la “cattedra” e gli ascoltatori, che è l’esatto contrario della buona comunicazione. Si sono tratte le impressioni di avere a che fare con persone che avevano fretta e l’orario prescelto fosse funzionale a troncare ogni velleità di fare domande.

Non vorrei che la mia critica fosse presa in termini malevoli; la mia posizione è che per simili drammi di portata storica, etica e politica ogni Scuola dovrebbe avere il suo momento relazionale e tutti dovrebbero poter chiedere chiarimenti o esprimere il proprio parere. Comunque un segnale positivo dell’Amministrazione nell’approcciare i problemi.

Rodolfo Damiani

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