venerdì 12 ottobre 2012

Le sedie alla Facchini, la politica, i giovani e il futuro (di Sacha Sirolli)

La politica è marcia, la politica non serve. Quasi sempre penso questo. Stasera ho incontrato un amico sul corso Volsci. Mentre stavo andando a fare delle foto alla Stefanel di Sora, Augusto mi fa: “stai bello incazzato!”. Io, tra me e me, penso: “No, sono stanco. Mi sono alzato alle 6, torno da Roma…ma vabbè, di sti tempi lavorare è un lusso, quindi zitto e mosca”. Poi Augusto mi dice: “Intendo per quello che scrivi su Sora24 sui politici. Ma la politica ci vuole, per ripartire serve che i partiti tornino a svolgere il proprio ruolo“. E quando gli faccio il nome di Grillo mi fa una smorfia. Quindi gli rispondo: “Hai ragione, ma serve pure una bella pulizia all’interno dei partiti e gente nuova”. Augusto mi fa un’altra smorfia perché alle regionali e alle nazionali, forse, si presenteranno le solite facce di sempre. Però Augusto ha ragione, per ripartire serve la politica, la politica che sia servizio, nelle grandi cose come in quelle piccole. Perchè gli amministratori devono essere presenti sul territorio e capire le istanze della gente.

In questo senso stasera ho saputo che la questione delle 50 sedie che mancavano a scuola per l’orchestra della Facchini è stata risolta. Mi dicono che le sedie sono state portate stamani dal Comune di Sora al plesso guidato dal dirigente scolastico Marcella Petricca. Sicuramente è una goccia nell’oceano dei problemi (occupazionali, di strutture, scuole e sanità, ecc. ecc.) che attanagliano il nostro territorio. Ma è stato un gesto di buona volontà da parte dell’amministrazione del sindaco Tersigni e dell’assessore delegato Andrea Petricca verso i bambini, verso i nostri figli. Che sono il futuro ed hanno diritto ad una società migliore della nostra, come hanno gridato oggi gli studenti sorani nella manifestazione a difesa della scuola in piazza Santa Restituta. Perciò ripartiamo da loro, dai giovani e dal loro entusiasmo. Diamogli sedie, cultura, spazio, fiducia e una politica buona, intesa come servizio, missione, passione. Perché sono loro la futura classe dirigente e non meritano di conoscere brutture come la disoccupazione, la precarietà e l’emarginazione sociale che la mia generazione ha vissuto sulla propria pelle sentendosi per una vita inadeguata, forse anche per colpa di chi è nella stanza dei bottoni. Pochi caporali che hanno fatto carriera alle spalle di tanti uomini.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI (classe 1974)

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