4 aprile 2012 redazione@sora24.it
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L’incontro di Mons. Lorenzo Chiarinelli con dirigenti e docenti

È stato un ritorno a casa. Per Mons. Lorenzo Chiarinelli avere di nuovo incontrato a Sora il mondo della Scuola ha suscitato emozione, memorie ed un rinnovato senso di gratitudine e di amicizia. Molte le presenze di dirigenti, di direttori amministrativi e di docenti, non solo di religione. “Tornino i volti. È  stato questo, ha rilevato don Mario Zeverini, direttore dell’Ufficio Scuola Diocesano, il motivo dominante su  cui  mons. Lorenzo Chiarinelli ha intrattenuto i  dirigenti scolastici ed i direttori amministrativi, durante la mattina ed i docenti al pomeriggio, nell’incontro  di amicizia del 28 marzo scorso. Nell’amicizia  bisogna sempre metterci la faccia  e lui, il nostro vescovo emerito, Lorenzo,  la sua,  piena di gioia, di stima, di comunicativa e di  simpatia ce l’ha messa subito. È    stato naturalmente ed  ampiamente ricambiato nello stesso modo, dai presenti accorsi, anche più numerosi del solito. Questa iniziativa era stata proprio una intuizione di mons. Lorenzo Chiarinelli, nel lontano anno scolastico del 1983-84.  Era risultata veramente gradita ai Dirigenti Scolastici. Noi l’abbiamo subito considerata un’ottima occasione di collaborazione tra due istituzioni diverse, e la Scuola e la  Chiesa,  e nello stesso tempo complementari. Un’iniziativa che a tutt’oggi resiste ed è sempre più apprezzata ed attesa, soprattutto dai  dirigenti in pensione. Addirittura, l’anno venturo,  ci accingiamo a celebrare il trentesimo anniversario di questo appuntamento. Il tema trattato: “L’Educazione: una sfida esigente”, resta sempre  una grande problematica per ogni generazione. Un argomento risultato di enorme interesse e partecipazione. Si è passati dalle analisi alle prospettive future, che però incontrano infinite difficoltà applicative; non ultime quelle economiche che costringono la Scuola ad essere trasformata in una struttura aziendale. Ma, secondo noi,  ha infine affermato don Mario Zeverini, la Scuola  tale non è e, forse,  non lo sarà mai”.

Il saluto di Mons. Filippo Iannone, trattenuto a Roma,  è stato rivolto al vescovo Lorenzo ed ai  presenti, da parte del vicario, mons. Antonio Lecce. “L’arcivescovo, ha detto mons. Antonio Lecce, ringrazia di cuore tutti i dirigenti ed i docenti per la collaborazione offertagli durante il suo servizio e la cortese attenzione manifestatagli. Mons. Filippo Iannone ha voluto evidenziare, tra l’altro, con una lettera, l’invito che i  vescovi italiani hanno indicato, negli Orientamenti pastorali per il decennio in corso. “La scuola e il territorio,ha scritto l’Amministratore Apostolico,  con le loro molteplici esperienze e forme aggregative, rappresentano luoghi decisivi per realizzare  queste  concrete modalità di alleanza educativa”. È  la “centralità” dell’uomo nella Scuola che deve essere recuperata. Ecco la vera sfida educativa, indicata da mons. Lorenzo Chiarinelli. E su questa provocazione è nato un dibattito, concreto e di auspicio,  con il contributo dei presidi in quiescenza, Gerardo Vacana, Luigi Gulia, Egidio Paolucci ed il preside in servizio Sandro Rapini; a questi  si è unito il giornalista Pasquale Mazzenga. Nel pomeriggio, sullo stesso tema, mons. Lorenzo Chiarinelli ha incontrato i docenti di religione e non, sempre nella  sala “S. Tommaso”. Tutti convinti, comunque, che l’educazione anche oggi  è sì una sfida educativa, e, come ha affermato mons. Lorenzo Chiarinelli: “Dobbiamo essere  consapevoli che  la Scuola non è tutto né può, né deve fare tutto. Ma la Scuola, per non perdersi in una drammatica emergenza, è chiamata a farsi carico delle persone, di tutte le persone; ad aprire prospettive di vita e favorire una crescita di umanità e libertà e a costruire solidarietà”.

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