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Liri navigabile: “opposizione indifferente” e 3 domande a Tersigni. Nuova lettera del M5S

Tutti i dubbi del Movimento 5 Stelle di Sora sul progetto che sta facendo discutere mezza città

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera del Movimento 5 Stelle al sindaco di Sora Ernesto Tersigni, inerente al progetto di navigabilità del Liri.

«Egr. Signor Sindaco, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Sora hanno appreso dal sito internet del Comune di Sora che: …..il “Progetto Liris Marco Tullio Cicerone”, è rientrato nell’ambito di un programma della Regione Lazio, sulla base di specifiche iniziative della Comunità Europea – POR -FERS – 2007-2013, dal titolo “Le vie delle acque”. Il contributo riconosciuto dalla Comunità Europea è esclusivamente riservato ad iniziative specifiche in tema di acque e finalizzato a valorizzare i corsi d’acqua e ad incentivare le attività possibili. A tal ultimo riguardo, la navigabilità leggera con canoe è più che pertinente e, pertanto, l’utilizzo o la destinazione di questi fondi non poteva essere destinato ad altre iniziative, ad esempio inerenti alla sistemazione di argini o comunque interventi di natura conservativa, pena la perdita della somma del finanziamento europeo.(clicca qui)

Premesso ciò, si fa presente che in base ai seguenti documenti (rintracciabili su internet e disponibili anche sul nostro blog – clicca qui) risulta che:

  • I fondi per il progetto sono stati assegnati con Determinazione del 2 aprile 2012, n. 2593, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 15 del 21 aprile 2012 e nelle pagine 3 e 111 viene riportata la dizione : ….Attività II.4 “Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette…….”.
  • a pag. 3 della Relazione Generale al Progetto Definitivo è riportato quanto segue: “Il progetto di primo stralcio si avvale del contributo previsto da POR FESR 2007/2013 – Attività II.4 “Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette…….” . La relazione è del mese di marzo 2013.
  • Nella Delibera della Giunta Comunale n. 109 del 15 aprile 2013, si riporta la dizione: “….POR FESR Lazio 2007/2013 è prevista la Fase III – Attività II.4 “Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette…….”.
  • L’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo – A.R.DI.S. nella lettera datata 11 agosto u.s., prot. N. 447255/GR/16/10 usa il seguente oggetto: “POR FESR LAZIO 2007/2013 – Attività II.4 “Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette” – Fase III – Progetto di area vasta. Sora città fluviale – Fiume Liri.”

Nella documentazione ufficiale si parla sempre di “AREE PROTETTE”, ma il tratto fluviale del Liri all’interno del centro abitato di Sora non ricade in nessuna area protetta (si veda l’elenco sul seguente sito – clicca qui). Francamente appare improbabile che per anni nessuno si sia accorto che i fondi in questione sono stanziati per le aree protette! Nel sito internet del Comune è stata avvertita la necessità di specificare che: “Il contributo riconosciuto dalla Comunità Europea è esclusivamente riservato ad iniziative specifiche in tema di acque….” .

Inoltre, Lei in un consiglio comunale ha affermato che: “……è prevista la creazione di una centrale elettrica….” (dal min. 1’50” del video disponibile al seguente indirizzo: clicca qui ).

È possibile spendere fondi destinati alle aree protette o, come riportato sul sito del Comune, fondi esclusivamente riservati ad iniziative specifiche in tema di acque per la costruzione di tale centrale?

Il dubbio sorge anche perché sul sito internet della regione Lazio (clicca qui) sono indicati gli obiettivi dei fondi per la “Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette”:

“ Tematiche prioritarie e obiettivi

Gli interventi da ammettere a finanziamento sono  incentrati su due tematiche prioritarie:

  1. gli itinerari storico-religiosi e quelli naturalistici (la via Francigena, le antiche vie romane, i percorsi benedettini e francescani, e così via);
  1. gli itinerari delle vie dell’acqua (corsi d’acqua e canali di bonifica, zone umide, bacini lacuali, ambiti sorgentizi).

Sulla base di queste tematiche  si intendono perseguire i seguenti obiettivi:

  • aumentare la rete delle strutture di fruizione e dell’offerta turistica di qualità delle risorse legate al territorio (le aree di maggiore interesse naturale, i geositi, le aree archeologiche, i centri storici e gli edifici di interesse storico-culturale, le testimonianze di cultura materiale, i percorsi eno-gastronomici, ecc.) al fine di creare e/o migliorare circuiti di visita dei parchi e delle riserve naturali;
  • migliorare e attrezzare la rete escursionistica nelle aree di interesse naturalistico, a partire dai percorsi trekking, dalle ippovie e dai percorsi ciclo-pedonali, che dovranno essere progettati e realizzati per i diversi tipi di utenza (escursionisti, scolaresche, famiglie, anziani, portatori di disabilità, ecc.);
  • promuovere la mobilità sostenibile nei parchi attraverso l’utilizzo di modalità e mezzi di trasporto ecologici (barche alimentate con pannelli solari, mezzi di trasporto elettrici o a basso impatto ambientale, biciclette elettriche, ecc.).

Oltre a quanto sopra esposto si deve ricordare quanto contenuto nella stessa Relazione Generale del Progetto Definitivo, ove a pag. 2 è scritto che : “Le attuali disponibilità di finanziamento consentono di realizzare la sola traversa di sbarramento ….”, pertanto, come potrà essere fruibile/ accessibile il fiume senza la realizzazione dei pontili in legno ed il ripristino degli accessi pedonali?

Gli spunti critici descritti avrebbero potuto essere segnalati anche dall’opposizione consiliare, ma non sembra che si siano mai preoccupati della vicenda!

Un’ultima richiesta di chiarimenti:

  • Perché sul sito internet del progetto in parola non risultava tra i cantieri di imminente apertura?
  • Perché l’apertura di un cantiere così importante non è stata pubblicizzata in modo più incisivo con un comunicato stampa?
  • Perché solo dopo l’esposto alla Polizia Municipale (clicca qui) è stato apposto il cartello dal quale risulta che si tratta del progetto in parola?

In conclusione, si fa presente che, per risolvere il dubbio più importante, vale a dire se sia possibile ottenere ed utilizzare fondi destinati alle “aree protette” per opere ricadenti in “aree non protette”, nei prossimi giorni verrà interessata la Procura Regionale della Corte dei Conti al fine di fare chiarezza sulla questione.

In attesa di un gentile riscontro, con l’occasione si porgono cordiali saluti».

La Portavoce
Valeria Di Folco

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