13 aprile 2015 redazione@sora24.it
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Lo straordinario “formicaio” del Palasport di Sora

Ieri la Globo Bpf Sora si è aggiudicata la gara 1 della semifinale dei play-off che valgono l’ambitissima promozione in Superlega, il campionato dove si gioca per lo scudetto. Al PalaPolsinelli i ragazzi di coach Soli hanno avuto ragione del Potenza Picena al termine di una gara intensa, combattuta e costantemente in bilico al di là del 3-1 finale. Questa la sequenza dei parziali: 25-20, 25-23, 24-26, 25-23.

La strada è ancora lunghissima, mercoledì nelle Marche subito il secondo round con i padroni di casa determinatissimi a pareggiare i conti. Una cosa, tuttavia, indipendentemente dai risultati del campo, bisogna dirla a sei anni suonati (mamma come passa il tempo!) dalla storica promozione in
A2 conquistata in un caldo sabato pomeriggio di maggio 2009 sotto il pallone tensostatico di via Sferracavallo: fuori dal rettangolo di gioco siamo cresciuti a dismisura.

Spieghiamo meglio: la maggior parte delle persone che riempie il palasport di Sora ha giustamente occhi solo per quello che accade in campo, ma è fuori dall’arena che si può osservare il grande passo in avanti compiuto da questa città nel mondo dello sport professionistico.

Osservare i vari Frasca, De Caris, Saccucci, Di Alessandri, Conte O., D’Orazio, Conte R., Tiberia, Mora, Colucci, Di Lollo, Marini, Capobianco, Carnevale, Vicini E., Evangelista, Bonaiuti, Guchgeldyeva, Khvan, Silo, Marini, Lami, Vicini F., ecc., è come ammirare uno straordinario “formicaio umano”, un piccolo esercito che si muove perfettamente intorno alla partita, dal primo all’ultimo punto.

Tutto questo, ovviamente, senza contare il lavoro settimanale dei vari Bardi, Duro, Quaglieri, Ludovici e Cortina. La cosa più bella, e qui veniamo al dunque, è che la stragrande maggioranza delle persone appena menzionate è nata e cresciuta qui, a Sora, oppure ci vive. Questo è il patrimonio più grande accumulato dalla nostra città in sei anni di volley ad alti livelli. In una piccola realtà con poco meno di 30 mila abitanti (50 mila se consideriamo anche l’hinterland), c’è un team professionistico sportivo fatto rigorosamente in casa e pronto per l’olimpo della pallavolo italiana. Scusate se è poco.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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