L’opposizione torna ad incalzare Tersigni sulla “diga”: «L’ultimo show del cantastorie»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma dei consiglieri comunali di Opposizione: Ascione, Baratta, Caschera, De Donatis, Farina, Iula, Lecce, Mosticone

«Il voler ricondurre a fatto esclusivamente politico la contestazione da parte dell’opposizione della diga nel Liri è un’offesa al buon senso e all’intelligenza dei cittadini sorani. Con atto comunicativo unilaterale, senza alcun contraddittorio, come da consolidata consuetudine per mancanza di efficaci argomenti, ieri sera il Sindaco si è prodotto nell’ennesimo soliloquio, che forse gli è stato consigliato dal suo psicologo di fiducia per non abbassare troppo l’autostima, ormai ridotta ai minimi termini.

Lo strumento della conferenza stampa, sicuramente più opportuno in fase di presentazione di un progetto, è stato scelto in questa circostanza, al chiaro scopo di mettere una pietra tombale su un’opera pubblica che mai nessuno ha convinto. Eccolo dunque a propinarci la conferenza stampa a conclusione dei lavori, al solo scopo di evitare il dissenso, senza alcuna possibilità di intervenire in modo migliorativo su un’opera mai convincente.
E’ bene ricordare che le bugie su quest’opera sono partite sin dal suo esordio in Consiglio, quando si garantì che mai sarebbe stata alterata la sezione idraulica dell’alveo.

Oggi sappiamo che l’alveo è stato pesantemente modificato con conseguenze ignote, lasciando lunghe e pesanti ombre sul futuro. Quindi ieri nessuna risposta ai quesiti proposti dall’opposizione in modo puntuale e tecnicamente fondato, liquidando la faccenda come normale diatriba politica, dimenticando che insieme ai rilievi mossi dall’opposizione c’è un’intera città che ha espresso la sua volontà contro, a partire dal Movimento NO Diga, alle quattro associazioni in esso confluite, oltre alla posizione assunta dal M5s.

Mai questa maggioranza è stata in grado di avviare iter in modo condiviso: Basta ricordare su tutte la vergognosa procedura della gestione privata ventennale della pubblica illuminazione o della vicenda Gosaf e del Presidente del Nucleo di Valutazione. Il futuro della città non appartiene alla miope visione di questo Sindaco e della sua maggioranza, schierata in prima fila ieri sera a contemplare l’ultimo show del cantastorie, ormai solo a raccontare che anche in questa circostanza riceve apprezzamenti per i disastri che sta combinando.

La diga è per la maggior parte della città un’opera inutile e potenzialmente pericolosa: un sequestro, avvisi di garanzia, otto consiglieri comunali che si sono opposti in ogni modo previsto dalla democrazia, quattro associazioni, M5s e una miriade di cittadini lo hanno espresso sempre e comunque. Sarebbe stato opportuno il silenzio, ma la folle arroganza di chi si arrocca disperatamente al potere non lo prevede. E’ ormai sempre più evidente la pericolosa deriva intrapresa in questi anni e sempre più necessaria un’alternativa di salute pubblica».

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