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Lsu, Rosalia Bono: «Martedì 24 celebrazione del fallimento dell’amministrazione»

Martedi 24 si celebrerà il Consiglio Comunale che sancirà il fragoroso fallimento dell’Amministrazione di Sora sulla vicenda degli ex Lavoratori Socialmente utili. In questi giorni si è detto e sentito di tutto su tale vicenda e, proprio per questo, mi preme precisare e puntualizzare alcuni aspetti fondamentali per una comprensione più approfondita di quanto accaduto ai lavoratori . Se oggi l’Amministrazione Comunale di Sora si prepara a licenziare questi lavoratori, tale procedura va considerata come conseguenza della mancanza di una programmazione della stabilizzazione sulla pianta organica dell’ente.

E’ possibile affermare ciò, con un basso grado di approssimazione, in quanto almeno un’altra Amministrazione Comunale (quella di Alatri), con caratteristiche simili a quella di Sora, ha cominciato a programmare l’inserimento di ben 38 lavoratori nella propria compagine già dal 2010, facendo riferimento al proprio organigramma del 2007/2009. Atto, nella formula di Sora, risultante mancante nelle carte prodotte da questa Amministrazione alla Regione quando, nel Febbraio di quest’anno, quest’ultima chiedeva informazioni ai comuni al fine di effettuare un reale censimento delle situazioni, demandando agli stessi l’opzione del licenziamento o della stabilizzazione definitiva. Non dimentichiamo che il processo di stabilizzazione fatto dalla precedente Amministrazione aveva, per forza di cose, dovuto avviare, senza definire, una programmazione sul personale al fine di assorbire, nel 2016, tutte le 48 unità assunte.

Processo cui, però, il Governo Tersigni non ha dato seguito, nonostante i tanti pensionamenti avuti in questi anni che avrebbero consentito, via via, un’ ampio inserimento in pianta organica. Tra l’altro occorre dire che senza la programmazione per l’inserimento dei lavoratori nel gennaio 2016 (delle unità assunte nel 2010) il comune di Sora nemmeno avrebbe potuto confermare tout court tali assunzioni dato che sarebbe mancato tutto il processo per l’inserimento riguardante i posti in pianta organica ed i relativi costi del personale in carico al bilancio.

Altro aspetto importante, infatti, che è stato sottovalutato dal Comune di Sora, è proprio la gestione economica della spesa del personale: all’interno di una voce di bilancio di ben quattro milioni di euro, che, nel tempo, è andata sempre crescendo, non si è mai riusciti a trovare il metodo per inserire gradualmente questa ulteriore voce di spesa che, quantificabile in soli seicentomila euro circa (ovvero quanto il campo di calcio sintetico al Trecce che pare sia più importante di 48 famiglie sul lastrico), non può neanche essere paragonata al totale. Allora, risulta più che mai lecito domandarsi se, effettivamente, ci sia mai stata la volontà politica di voler stabilizzare questi lavoratori.

Avv. Rosalia Bono (già Difensore Civico del Comune di Sora)

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