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POLITICA

Luca Di Stefano: «Difendere le economie del territorio»

Le dichiarazioni del Sindaco di Sora.

«Rappresenta una priorità indiscutibile per le nostre realtà produttive la difesa della operatività relativa alle produzioni. La nostra Amministrazione, nell’ambito di questo principio, ha intrapreso un percorso di approfondimento delle motivazioni che hanno indotto l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale a vincolare ulteriormente vasta aree del territorio del nostro comune», questa la dichiarazione del Sindaco Luca Di Stefano.

A seguito della trasmissione del 18 ottobre scorso della nuova individuazione delle aree a rischio alluvionale da parte dell’Autorità di Bacino, il 19 novembre scorso è stato pubblicato dal Comune di Sora l’Avviso Pubblico per portare a conoscenza degli interessati il nuovo assetto proposto dall’Autorità in materia di rischio idraulico. I cittadini e le associazioni interessate al problema hanno possibilità di far pervenire al Comune entro il 21 dicembre, anche via PEC, le proprie valutazioni.

Il Sindaco Di Stefano precisa: «Questa Amministrazione sta provvedendo a formulare criteri e parametri valutativi rispetto alle programmazioni di pianificazione territoriale, condivise da sempre anche con l’ASI Consorzio per le aree industriali, Consorzio di Bonifica, ecc., che negli anni sono state approvate rispetto agli sviluppi economici prevalenti nel sorano. Il nuovo assetto proposto e individuato dall’Autorità di Bacino risulta ulteriormente penalizzante nell’utilizzo di vaste aree già destinate ormai da decenni allo sviluppo produttivo sia industriale sia agricolo. Il problema del rischio alluvionale, soprattutto in aree di fatto urbanizzate e storicamente utilizzate, non può essere affrontato con semplici perimetrazioni desunte da livelli di quota rispetto alle possibili esondazioni nel periodo di verifica dei 200 anni».

La piana di Sora è sempre stata area produttiva e storicamente rappresenta il suolo su cui si è sviluppata l’economia della sua comunità. Se prima degli anni 60’ era suolo ad uso prettamente agricolo con i relativi residenti, con la costituzione delle aree industriali, sviluppo quest’ultimo di cui è stato da sempre auspicato e sostenuto il rilancio soprattutto attraverso ingenti investimenti per le infrastrutture.

«In considerazione degli investimenti disposti dall’UE e dallo Stato Italiano, di concerto con la Regione Lazio, per arginare i fenomeni dei dissesti idrogeologici, è intenzione di questa Amministrazione aprire un tavolo di concertazione con tutti i soggetti preposti alla salvaguardia del territorio ma al contempo sensibili allo sviluppo compatibile delle attività. Per queste motivazioni ci attiveremo affinché tutte le forze politiche coinvolte, con il supporto dei relativi studi di settore, attenzionino questa problematica del rischio idraulico che se restasse irrisolta con un incondizionato vincolismo delle aree, inficerebbe anni e anni di investimenti pubblici oltre a inibire ogni forma di sviluppo economico locale di natura produttiva. Si rinnova l’invito a tutti i cittadini di far pervenire le proprie valutazioni rispetto a quanto proposto dall’Autorità di Bacino» conclude il Sindaco Di Stefano.