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Luca Recchia replica al presidente dell’ass. Tofaro Insieme ed all’assessore Petricca

“In merito alle ultime dichiarazioni fatte dal presidente dell’associazione Tofaro Insieme e dall’Assessore Petricca, mi sento obbligato a dare un chiarimento. Innanzitutto tengo a ribadire che in Democrazia vada rispettata l’opinione di ogni cittadino e le mie osservazioni sono quelle di molti residenti qui a Tofaro che mi hanno espresso apprezzamento per avere sollevato una questione, che sta a cuore a tutti. Quindi come residente a Tofaro e come vicepresidente dell’Associazione ho espresso una posizione condivisa da molti e pertanto chiedo rispetto e libertà di pensiero.

Trovo altrettanto intollerabile che un rappresentante delle istituzioni venga a dirmi che se sono al corrente di cose inerenti alle dichiarazioni di un camorrista debba farle presente al Commissario. Ricordo all’Assessore Petricca che i verbali degli interrogatori di Schiavone sono stati desecretati e resi pubblici e casomai esistono altre dichiarazioni che ci riguardano dovrebbe essere lui a promuovere richieste ufficiali alla magistratura. Sulla situazione generale ritengo che tutti desideriamo avere la legittima serenità e per questo motivo non trovo giusto convocare riunioni ristrette ma rendere massima la partecipazione. Non è con il silenzio che si risolvono i problemi e si recupera la tranquillità, ma con analisi mirate con strumenti che la tecnologia di oggi è in grado di offrire.

Io non sono un tecnico, ma mi hanno spiegato che i sondaggi che potrebbero escludere la presenza di fusti o altre sostanze tossiche nel sottosuolo andrebbero fatte con una buona campionatura del territorio con il geo-radar. Sulla qualità dell’aria tutti sanno che il regime dei venti potrebbe produrre danni anche a distanze notevoli dalla fonte di inquinamento e quindi non credo sia corretto confondere il problema dell’eventuale inquinamento del sottosuolo e delle falde idriche con l’emissione della turbogas. Lo screening tumorale poi andrebbe condotto con fondamenti documentali quali le cartelle cliniche e non con interviste fatte ai cittadini. Ribadisco che ci aspettiamo risposte e soluzioni e non inutili polemiche”.

Luca Recchia

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