martedì 4 dicembre 2012

L’UGDCEC di Cassino sollecita incisivamente il CNDCEC a chiedere al Ministero il riesame delle domande di iscrizione nell’elenco dei revisori

L’UGDCEC di Cassino invia, con il presente comunicato stampa, una vibrante nota di protesta in ordine all’esclusione di giovani colleghi dall’elenco allegato al Decreto del 27 novembre 2012 che ha istituito, in prima applicazione, i nominativi dei revisori contabili degli enti locali, in applicazione del noto decreto del Ministro dell’Interno 15 febbraio 2012, n. 23.

Il presidente dell’UGDCEC dr. Andrea Costantini ed il neoeletto Consigliere dell’Ordine di Cassino dr. Luigi Galasso, a nome dei giovani colleghi affermano che, <<con la gestione di questo elenco, è stata disattesa la ratio dell’articolo 16, comma 25, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che avrebbe dovuto garantire, oltre all’indipendenza dalla politica della professionalità dei dottori commercialisti ed esperti contabili, l’accesso contestuale, con il criterio dell’estrazione, di giovani colleghi all’attività di revisione, nel comparto degli enti locali>>. Tra l’altro, la presentazione delle domande di inserimento nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali, appartenenti alle regioni a statuto ordinario, rilevano i rappresentanti dell’Unione Giovani, <<è stata avanzata in relazione all’attività di formazione permanente obbligatoria, puntualmente conseguita e documentata nella piattaforma informatica del Ministero da giovani colleghi, in osservanza alla Circolare del CNDCEC, diramata agli Ordini Territoriali>>. Inoltre, denunciano gli esponenti dell’Unione Giovani, con la consegna del Registro dei Revisori dal Consiglio Nazionale al Ministero, <<constatiamo amaramente, in questa prima applicazione, un’ennesima “sberla” alla categoria professionale, per il mancato riconoscimento dell’equipollenza della formazione erogata dal CNDCEC, mediante il suo Istituto di Ricerca (IRDEC) ed il Ministero>>.

In conclusione, i rappresentanti dell’Unione Giovani di Cassino chiedono, espressamente, <<un autorevole intervento del Consiglio Nazionale presso il Ministero degli Interni per un riesame delle richieste di iscrizione al neoistituito elenco diretto a non escludere, anche in violazione del precetto costituzionale del principio di eguaglianza, i giovani commercialisti e tanti colleghi, che operano nel comparto pubblico, dalla revisione degli Enti Locali>>.

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