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L’ultimo grande abbraccio a Marco Savoriti

Una folla imponente ha riempito oggi pomeriggio la Basilica di San Domenico Abate in Sora per i funerali di Marco Savoriti, 48enne che si è tolto la vita Venerdì scorso nella palazzina dove risiedeva, in viale San Domenico, poco distante dallo stesso edificio religioso. Presenti in uniforme praticamente tutti gli operatori Ares 118 del comprensorio, corpo al quale apparteneva anche lo stesso Savoriti.

CHIESA

Nell’omelia Don Felice Calò ha evidenziato due punti fondamentali che forse riassumono il dramma vissuto in questi giorni da familiari, amici, conoscenti: «primo, non giudicare; secondo, togliersi la vita non è un gesto buono». Con discrezione, il parroco di San Domenico ha spiegato ai tantissimi presenti che «Gesù Cristo dando la sua vita per noi ha dimostrato di amarci. E che quindi la nostra vita vale molto per Lui». In conclusione, Don Felice ha affidato l’anima di Marco alla Madonna, implorandola di «concedergli la pace che non ha trovato qui».

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Al mondo che non gli ha dato pace, però, Savoriti lascia due straordinari segni della sua presenza, due bellissimi fiori, uno dei quali, all’esterno della chiesa, sembrava quasi consolare con i suoi grandi occhi gli altri ragazzi e ragazze che si avvicinavano per un bacio, un abbraccio, un gesto che potesse alleviare anche per un istante l’incolmabile dolore per la scomparsa di papà.

FOLLA

Al termine delle esequie, gli operatori Ares hanno salutato per l’ultima volta Marco a sirene spiegate, scortando il feretro dall’altare fino al carro dell’ultimo viaggio. Da questa sera la salma di Savoriti riposerà nel cimitero di Isola del Liri, la sua città. «Ti amerò per sempre», ha scritto una delle sue figlie su Facebook: messaggio più tenero e profondo, per un padre, non potrebbe esserci.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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