lunedì 4 dicembre 2017

M5S Sora: mozione C.E.T.A. e prodotti made in Italy a rischio, «amministrazione indifferente»

Pintori accusa di scarso interesse per il problema i rappresentanti dei partiti politici che siedono nel Consiglio Comunale di Sora.

«Nell’ultimo Consiglio Comunale svoltosi lo scorso 29 novembre era stata finalmente messa all’ordine del giorno la proposta di mozione presentata, in data 14 luglio 2017, dal M5S Sora e relativa al C.E.T.A. (Comprehensive Economic and Trade Agreement ovvero “Accordo economico e commerciale globale”). Lo scopo della mozione era di sensibilizzare l’attuale Amministrazione affinché si impegnasse a contrastare la convalida finale del trattato in ogni sede e luogo istituzionale, anche in considerazione del fatto che proposte di mozione analoghe erano già state approvate in molti altri Comuni.

Il C..E.T.A. è un accordo di libero scambio tra Canada ed Unione Europea, che ha destato non poche preoccupazioni sia fra le imprese legate all’agricoltura ed ai prodotti italiani di qualità, che fra le varie associazioni dei consumatori.

La Coldiretti, in particolare, ha espresso in varie occasioni sua contrarietà al C.E.T.A, anche con manifestazioni di protesta, tra le quali si ricorda ad es. quella dello scorso luglio alla quale hanno partecipato varie associazioni fra le quali: Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra, Fair Watch ed anche la Cgil (al proposito si veda il seguente link).

Questo è un periodo storico in cui l’agricoltura torna ad avere la sua importanza, non solo per i risvolti di sostenibilità ambientale, ma anche grazie alle numerose possibilità di finanziamenti europei, erogati attraverso la Regione; la maggioranza politica che amministra il Comune di Sora, composta da persone iscritte a Forza Italia, al Partito Democratico, a Fratelli d’Italia ed al Partito Socialista è stata invece completamente sorda nei confronti di questa proposta di salvaguardarla.

Il rammarico cresce ancora di più se si considera che solo poche settimane fa il Sindaco De Donatis ha assegnato la delega all’agricoltura al Consigliere Mosticone. Stupisce, quindi, l’indifferenza con la quale l’Amministrazione De Donatis ha trattato la mozione il cui tema ha invece fortemente interessato le varie formazioni sociali di tutta Italia.

I pericoli insiti nel C.E.T.A. sono tanti: questo accordo di scambio infatti tutela solo 41 delle 288 I.G.P. e D.O.P. italiane registrate per evitarne l’imitazione, e non consente di risolvere il problema legato alla loro commercializzazione e vendita quando accompagnati dalla dicitura “-tipo, -stile”. Si rischia quindi di avere in commercio prodotti che sembrano originali “Made in Italy” ma in realtà sono delle mere imitazioni, a discapito della riconosciuta qualità italiana.

Secondo una lettera del Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo potrebbero anche aumentare i rischi per la salute, a causa “dell’applicazione del principio di equivalenza delle misure sanitarie e fito-sanitarie che consentirà ai prodotti canadesi di non sottostare ai controlli nei Paesi in cui vengono venduti. Ricordiamo che in Canada è impiegato un numero rilevante di sostanze attive vietate nella Ue”.

Sempre la stessa Coldiretti ha chiesto che prima della ratifica si discuta a fondo “senza fretta” sul testo dell’accordo, “che porterebbe ad un’indiscriminata liberalizzazione e deregolamentazione degli scambi con una vera e propria svendita del Made in Italy”. È evidente che ai rappresentanti dei partiti politici che siedono nel Consiglio Comunale di Sora non interessano i problemi sopra menzionati». È quanto dichiara il portavoce e consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Fabrizio Pintori.

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