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Maltempo: problemi la scorsa settimana a Ponte Olmo. La nota critica di Rodolfo Damiani

«Spero che qualcuno dei nostri politici, magari non distratto da cambi di casacca preelettorali trovi il tempo per aprire una fase di confronto sul territorio e sui servizi».

«Questa era la formula con cui i Faraoni rendevano un evento riconosciuto pubblicamente. Rugantino, il noto personaggio satirico della Roma del XVIII SEC., sosteneva che una cosa non raccontata non era stata fatta, non era avvenuta.
L’altro giorno, tutta la Provincia ha lamentato danni alle colture, frane, ponti inagibili, case danneggiate.

Da Sora anche su questo argomento tutto tace, se si esclude la mini fiaccolata che certamente avrebbe riscosso maggior favore se fosse stata accompagnata da ceri accesi a tutte le finestre, inopinatamente sospesa per prevedibili fenomeni atmosferici. Ricordate la novella del mulo di Buridano, non vorrei che a Sora facendo passare sotto silenzio delle cose, si voglia cancellarle.

La cultura non abita più qui, il museo c’è ma non si vede, i rapporti con le Associazioni d’Arma sono ai minimi storici e dulcis in fundo , si iniziano ad ignorare gravi eventi quali le piogge torrenziali che hanno allagato le zone Cellaro-Ponte Olmo e le chiamate senza risposta dei cittadini.

Sora ha sempre vantato una Protezione Civile efficiente, forze dell’ordine attente, la Polizia Locale disponibile, cosa sta accadendo, dove c’è stato il vulnus??? Spero che qualcuno dei nostri politici, magari non distratto da cambi di casacca preelettorali trovi il tempo per aprire una fase di confronto sul territorio e sui servizi. Per evitare il Virus si può fare anche in videoconferenza».

Nota stampa a cura di Rodolfo Damiani

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