Marco de Marco: «Cercasi Lista Civica Pura disperatamente»

Dopo la prima (clicca qui per leggerla), riceviamo e pubblichiamo le seguenti note a firma di Marco de Marco.

2 PARTE
«Con il termine Francese “Marais” si vuole indicare quella popolazione elettorale che è disinteressata alla politica. A questa connotazione io aggiungerei anche quelli che come me la vivono con disincanto, esacerbati dalle varie espressioni e dinamiche riportanti solo ed esclusivamente la soddisfazione di gruppi limitati peraltro miopi nelle progettualità. Aggiungerei quelli liberi da qualsiasi vincolo opportunistico, quelli non ricattabili, quelli non facilmente ingannabili con promesse inattuabili, quelli che non vendono il loro voto per un buono di benzina una cena od altro, quelli che riflettono sulle campagne elettorali dai costi inusitati poiché vengono considerate un investimento il cui rientro graverà sulla popolazione dal momento che saliranno al governo, quelli che sanno leggere e che prima di segnare la preferenza si informano sui programmi restituendo un giudizio di fattibilità e condivisibilità, quelli che non si fanno di nuovo ingannare, quelli stufi di vedere alla vigilia delle elezioni quando il potere passa di nuovo all’elettorato le iniziative di breve periodo specchietti per allodole…… e le posizioni per migliorare l’economia che siano peraltro attuabili????? E quelle attuate????, quelli che hanno maturato una idea nuova di rottura degli schemi e che desiderano finalmente vivere un cambiamento effettivo determinato da piccoli passi. Stilare un Programma che abbia le caratteristiche di fattibilità, condivisione, motivazione, sostenibilità, mutualità non è facile, senza cadere nel perfezionismo e di li a poco nell’utopia. Possiamo riconoscere in quest’ultimo vocabolo l’idealizzazione dell’ambiente di cui lo scopo-obiettivo principale quindi la “Visione”. Parafrasando una citazione di Giovanni Sartori :”l’utopia di oggi è il futuro di domani”. Io un sogno per Sora ce l’ho: “Benessere della Collettività migliorando l’ambiente e valorizzando le risorse tramandate dai tempi“. Tale asserzione contiene la Visione (scopo principale) e le strategie principali per il raggiungimento. Infatti si produce Benessere (miglioramento economico) rispettando l’ambiente e valorizzando le risorse storico-ambientali che il territorio conserva (spesso malamente), inoltre quest’ultimo intento è foriero di creazione di ricchezza-occupazione e quindi benessere, peraltro con vista di lungo periodo poiché non intacca l’ecologia e non innesca meccanismi competitivi perché ogni territorio è unico. Il Programma nasce come contenitore delle linee-guida principali necessarie all’avvicinamento dell’obiettivo».

3 PARTE
«Cari lettori, ho ricevuto da un nostro collega di FB una richiesta di migliore chiarezza negli scritti. La accolgo e spero di riassumere le puntate precedenti con maggiore comprensibilità. Ogni organizzazione per la nascita e per la continuità ha bisogno di uno scopo principale e di una strada da individuare per raggiungere l’obiettivo prefissato. Quello più indietro nei tempi, che ora mi viene in mente, con tutto il rispetto e senza voler essere dissacrante, è l’obiettivo del Cristo cioè “la salvezza dell’umanità e sicurezza della vita eterna ultraterrena a fianco del Padreterno”. La missione della Chiesa, quindi la strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo, è quella di portare ovunque “La Parola del Signore”. L’obiettivo, la mia “Visione” il mio sogno, che ho in mente per Sora, come peraltro tutti e non sto scoprendo l’acqua calda, è “il Benessere di tutti i Cittadini”. Ma quale strada si deve percorrere per raggiungere o avvicinarsi a tale intento? E quindi, qual è la missione? Secondo me, la valorizzazione delle risorse già presenti nel territorio, che ci sono tramandate dai tempi e che sono quelle di ordine ambientale, artistico e culturale, è la strada migliore anche se gli effetti si avranno nel lungo periodo, però mai si inizia e mai si esce da questa stagnazione. Ora, avendo fissato gli intenti principali, stilerò quel programma che contenga le azioni da esplicare per poter assolvere gli impegni espressi, non solo, anche per gestire la contingenza fatta delle esigenze quotidiane dei cittadini. Tali azioni saranno descritte per priorità e per fasi, coinvolgendo l’elettorato tutto nella verifica, nella correzione, nei giudizi, nei suggerimenti, sia nella costruzione del programma, sia nel momento di governo, allorchè lo schieramento cui andrò a far parte verrà confermato da Voi. Quanto detto non è impossibile, data la presenza di elementi tecnologici che hanno oramai pervaso la nostra quotidianità: tutti abbiamo uno smartphone dal quale inviare opinioni giudizi etc. sfruttiamo meglio questa risorsa».

4 PARTE
«Elemento cardine del mio programma è la “Comunicazione” del Comune verso i cittadini e viceversa. L’istinto di conservazione umano è legato al sostentamento, alla necessità di ottenere quanto occorre per soddisfare i bisogni elementari della vita. La Sicurezza, l’assistenza, il rifugio, il cibo. Questi bisogni nascono con l’uomo, il quale già dall’alba dei tempi organizzava il suo tempo e le sue forze alfine di procurarsi quanto gli fosse necessario con il minor dispendio di energie. Da qui comprendiamo il concetto primordiale di economia: coordinata, tempestiva, provvidenziale quindi migliore combinazione dell’energia e le forze dell’uomo con i beni e le forze della natura. In una parola “organizzazione”. Questa breve descrizione può farci capire come la pianificazione e programmazione sia importante poiché connessa nell’esplicazione delle forze ai fini una ottimale organizzazione, foriera di migliore economia e quindi benessere. Intuitivamente possiamo pensare che domani pioverà, a tal proposito ci attiveremo per fronteggiare tale elemento. Altra cosa sono gli eventi imprevedibili, che sappiamo possono verificarsi, ma non quando e con quale intensità.
Da questo possiamo dire che gli eventi sono correlati al tempo, quando accadrà, e allo spazio, dove accadrà. Se avessimo gia una mappatura di un territorio con indicazione dei punti più sensibili contrassegnati da codici di priorità, quindi classificazione edifici, edifici scolastici, ospedali, e via fino alla descrizione completa di tutta la porzione, se nello stesso territorio avessimo individuato punti critici, di rottura, etc., se avessimo pianificato una prima fase di soccorso definendo a priori il chi, come, con che cosa, con quali mezzi, quando, una seconda fase di accoglienza avendo definito dove, da chi, per quanto tempo, quante risorse occorrenti, se tutto questo si mettesse in moto immediatamente, senza perdite di tempo, le vittime sarebbero di molto limitate, e ci sarebbe l’impiego più giudizioso delle risorse che questa organizzazione, in ordine, sincronia e armonia, può restituire. Non è impossibile. Le moderne tecnologie telematiche permettono a costi bassi di realizzare quanto descritto. Infatti un software specificamente preordinato, permette di acquisire dati di diversa natura, storico del territorio, mappatura dello stesso con indicazione dello stato dei luoghi e degli edifici presenti, forze di polizia, protezione civile, vigili del fuoco,forestale, ospedali, unità di cura per patologie specifiche, centri di raccolta, centri di accoglienza, etc. Dal momento che l’accadimento si abbatte, immediatamente il software allerta i vari organi destinandoli per priorità nei luoghi contrassegnati, evitando perdite di tempo che in questi casi determinano la differenza tra la vita e la morte, e a cascata predispone tutte le attività successive in maniera chirurgica. Si apre, inoltre, una vera e propria finestra su ogni cittadino che può essere informato su tutto quello che riguarda la vita comunale, creando sinergie specifiche in una visione olistica, basti pensare alle iniziative culturali, agli eventi con ricaduta sul commercio. Il nostro comune conta circa 27000 abitanti, raggiungere tutti è un compito arduo ma non impossibile grazie alla tecnologia. Mi sembra doveroso segnalare l’impegno di cui il documento programmatico tra il candidato Arch. Roberto De Donatis e i vertici locali di Forza Italia, cioè l’istituzione di Comitati Rionali per la canalizzazione delle voci, dei problemi, dei reclami, etc. della periferia verso il Sindaco. Tale intento colma il gap che si forma tra coloro che possono essere raggiunti poiché abili nell’utilizzo di strumenti telematici e coloro che non lo sono ma hanno pari dignità. Pianificare è meglio che reprimere, l’attività fondamentale per permettere quanto descritto risale nella Comunicazione».

5 PARTE
«Passeggiare lungo le strade e notare le decine di serrande chiuse per ovvie difficoltà nella prosecuzione dell’attività commerciale, fa trasalire un senso di rabbia e di rivalsa. L’importanza del commercio nella nostra Sora è primaria, data la vocazione che proviene da secoli. Relegare il commercio ad attività marginale rispetto alla determinazione delle politiche attive concentrate su altri settori, assassina una delle risorse economiche più importanti da sempre della nostra cittadina. La guida deve provenire da chi si incarica di gestire il Comune, predeterminando idonee figure professionali capaci di svolgere il compito e franche da spese di consulenza. L’attività istituzionale non basta. Occorre l’impegno degli operatori-commercianti che si liberino delle posizioni autoreferenziali anacronistiche (continuare a considerare il mercato come una risorsa per se stessi e da loro stessi determinata, non è così, i veri attori del mercato sono i clienti) ed inizino con umiltà a comprendere metodi moderni di gestione miranti all’efficacia e all’efficienza. Già, perché il successo di qualsiasi tipo di attività è determinato dal grado di organizzazione, di cui la cultura aziendale compendio di strategie, sistemi, procedure, know-how, etc. La mia proposta si basa sulla formazione ai commercianti necessaria per affrontare le sfide moderne, e come pungolo rispetto all’amministrazione comunale riportando a quest’ultima le esigenze della categoria dei commercianti. Tale preparazione e tutta l’attività di consulenza che si determinerà, di concetto con il Comune, sarà libera da qualsiasi compenso. Tale attività verrà svolta seguendo i seguenti passi:

  • Sessioni di formazione sull’azienda moderna
  • Apertura piattaforma di comunicazione
  • Verifica delle problematiche/ostacoli
  • Analisi costi/benefici delle soluzioni
  • Analisi del mercato
  • Definizione degli scenari
  • Organizzazione delle risorse già presenti
  • Elaborazione dati attraverso piattaforma condivisa
  • Calendarizzazione eventi
  • Monitoraggio eventi

Compito dell’amministrazione pubblica dovrebbe essere quello di riconoscere quanto appena espresso ed agevolare, attraverso la giudiziosa organizzazione delle risorse presenti, lo sviluppo e la rinascita commerciale riportandola ai livelli dei decenni precedenti. Mi ripeto, questo intento descritto riguarda gli impegni di breve periodo per far si che si esca dalla stagnazione e si creino opportunità di lavoro nel breve. La strada principale rimane sempre quella della valorizzazione del territorio, i cui passi sono di più lunga falcata… continua».

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