giovedì 9 maggio 2013

Marino Fardelli: “Sosteniamo le tradizioni per confrontarci con il presente”. Lettera all’Assessore Ravera sul XXXV Festival del Folklore di Atina

Tradizione, storia, memoria. Mantenere viva l’immagine di “come eravamo” è la motivazione che ha fatto nascere e crescere negli anni in provincia di Frosinone, diverse manifestazioni culturali basate sulle arti, sui costumi, sulla lingua, sui balli e canti di un tempo, poi così non troppo lontano. Fra tante, ha animato la Valle di Comino per trentaquattro anni il Festival Internazionale del Folklore di Atina che ha unito gruppi provenienti da tutto il mondo favorendo scambi culturali tra i popoli e attirando un pubblico sempre più attento, partecipativo e pieno di aspettative.

A pochi mesi dalla prossima edizione però il festival, che negli anni ha avuto riconoscimenti ineternazionali, non riesce a decollare a causa delle scarse risorse economiche. Il consigliere regionale Marino Fardelli, preoccupato per le sorti della manifestazione, ha inoltrato all’essessore regionale alla cultura Lidia Ravera, una richiesta per un incontro con le associazioni che ogni anno supportano l’iniziativa culturale e turistica. “La spinta ad un confronto con il passato – ha motivato Marino Fardelli- ha portato ad organizzare manifestazioni ricche di contenuti e significati. Mantenerle vive ci spinge a confrontarci con un presente che risulta lontano, diverso e trasformato.

Interpretando il passato possiamo scavalcare il tempo e unire passato e presente, ma soprattutto popoli e tradizioni, lingue, costumi e culture”. Nella richiesta che ha presentato all’assessore Ravera, il consigliere Fardelli ha elogiato le associazioni “Ciociaria” e “Gruppo Folk Valle di Comino” oltre che i comuni della Valle di Comino che negli anni, con sacrifici organizzativi, “hanno dato vita ad una grande occasione di incontro tra i popoli della terra per la pace, la comprensione, l’amicizia, l’unione europea”.

L’on. Fardelli ha portato all’attenzione dell’assessore alla cultura le bellezze naturali della Valle di Comino oltre alla storia e all’archeologia che fanno da cornice naturale ad una manifestazione che ha assunto il carattere internazionale e che ben si sposa con il carattere ospitale proprio del popolo ciociaro. “Le caratteristiche della Valle di Comino sono terreno fertile quale luogo di incontro tra giovani ambasciatori di cultura del mondo. Il Festival del Folklore non è solo un momento di festa, ma dal 1976, un’attrazione turistica che deve essere sostenuta e valorizzata”.

L’organizzazione del festival, ha portato nella Valle di Comino gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo che hanno colorato e animato le strade e le vie attraverso la varietà di costumi, di danze e di lingue. “Lo spirito di una manifestazione come quella di Atina che unisce spettatori e protagonisti e che cancella tempo e confini – ha aggiunto l’on.Fardelli – non può non essere premiato. Sono certo che la valenza culturale e turistica della manifestazione, troverà la giusta attenzione nell’assessore regionale Ravera”.

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