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Marta Branca (Spallanzani): «Se a Natale ci lasceremo andare, terza ondata tra Febbraio e Marzo»

Per la Direttrice Generale dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive situato sulla Portuense, «Non ci possiamo permettere un'altra ondata», soprattutto per motivi economici e sociali.

Marta Branca, traccia la rotta da qui all’inizio del 2021: «Davanti abbiamo due scenari. Se saremo responsabili, riusciremo a tenere sotto controllo la curva dei contagi. Altrimenti, se durante le feste di Natale ci lasceremo andare come in estate, sarà inevitabile un incremento dei contagi. La terza ondata arriverebbe tra febbraio e marzo».

Così la direttrice generale dello Spallanzani in un’intervista esclusiva all’edizione romana de La Repubblica. Secondo la Dott.ssa Branca, il problema non è soltanto di carattere sanitario, inteso come tenuta del sistema, ma soprattutto economico e sociale: «Non ci possiamo permettere un’altra ondata».

Con particolare riferimento a Roma, visto che nell’intervista si parla della Capitale, la Branca ha affermato, parlando a nome dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive situato sulla Portuense, che «guardando l’andamento della curva dei contagi, pensiamo che le misure prese fino a questo momento siano corrette», precisando tuttavia che lo Spallanzani si occupa della parte sanitaria e che esercizi commerciali, scuole e altre attività non sono di sua competenza.

Infine, una considerazione doverosa sul Vaccino: considerando il fatto che la prima fase della sperimentazione da parte dell’INMI è terminata con ottimi risultati e che ora bisogna concordare insieme alla Regione Lazio, serviranno «non meno di 6 mesi da gennaio per testare la sicurezza e l’efficacia del vaccino», conclude la Direttrice Generale Branca.

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