23 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Martedì con l’Uruguay basterà un pareggio, oggi con Zingaretti NO

La settimana di protesta per l’ospedale di Sora è giunta al culmine. Prima dell’incontro di oggi alle 12 tra i Sindaci del Distretto C e Zingaretti è necessario analizzare dettagliatamente le parole più importanti dette in questi giorni, cercando d’interpretarle oggettivamente. Partiamo dalle parole pronunciare dal presidente della Regione Lazio nell’intervista rilasciata a Tele Universo mercoledì scorso a Cassino.

«Il risultato dell’offerta sanitaria in Provincia di Frosinone è figlio di scelte sbagliate fatte dalla destra quando governava. Oggi noi abbiamo abolito le macroaree, nei nuovi piani operativi prepariamo ed abbiamo proposto degli investimenti nella sanità anche in questa zona del Lazio, per quanto riguarda l’ospedale di Sora con il rilancio di un polo oncologico. Quando si chiede più personale è giusto, ma io ricordo che il Lazio è sotto commissariamento del Ministero della Salute e del Ministero del Mef, che vieta alla regione di fare assunzioni perché c’è il blocco del turnover. Quindi io faccio un appello a tutti chiedendo di eliminare da queste rivendicazioni la speculazione politica o partitica, perché quando si parla della vita dei cittadini non ci devono essere strumentalizzazioni. Quello che è stato scritto su quell’ospedale (Sora ndr) e sui suoi destini è totalmente falso, non c’è nessuna ipotesi né di ridimensionamento né tanto meno di chiusura, ma casomai di rilancio. Se proprio vogliamo rivendicare qualche cosa, rivendichiamo insieme con tutti i sindaci del Lazio, nei confronti del Governo e del Ministro della Salute, che in questo momento è anche un collega del partito del sindaco di Sora (NCD), che ci aiutino a superare il blocco del turnover, che non sarebbe male». Traduzione: Io (Zingaretti ndr) vedo Sora come polo oncologico. Se ti servono i medici, caro Tersigni, devi far sbloccare il turnover alla ministra Lorenzin, che è del tuo partito.

Passiamo ora alle parole di Ernesto Tersigni che, in rappresentanza dei 27 sindaci del Distretto C, ha scritto una lettera aperta a Zingaretti. «Credo che più di qualcuno ti faccia arrivare messaggi distorti con il chiaro intento di spostare il confronto su un piano politico, cosa questa mai passata nella mente di nessuno di noi. Per tua conoscenza ti informo che io sono stato eletto nella mia città in liste concorrenti a quelle dell’onorevole Polverini e che nel periodo in cui ha governato la Regione Lazio, non ho mai condiviso le sue scelte operate nel settore sanitario» (clicca qui per leggere tutta la lettera). Traduzione: non è vero che sto facendo un’operazione di marketing politico, la sanità è una cosa seria, non ha colori politici, ed in questa provincia è in una situazione gravissima, in particolare nel Distretto che rappresento.

C’è da aggiungere che nel testo inviato dall’ufficio stampa del Comune di Sora, non ci sono riferimenti alla Ministra Lorenzin, che secondo Zingaretti avrebbe il potere di sbloccare il turnover nel Lazio, permettendo alla Regione di assumere nuovi medici e quindi venire incontro alle esigenze della Provincia di Frosinone, in particolare del SS. Trinità di Sora e Comuni del Distretto C. Da quanto ne sappiamo, la ministra dovrebbe visitare l’ospedale la prossima settimana.

Oggi però ci sarà l’incontro alla Pisana tra Zingaretti ed i 27 sindaci del Distretto C. Tersigni e gli altri sindaci chiederanno l’istituzione del DEA di 1° livello per l’ospedale SS. Trinità nel prossimo Atto Aziendale. Zingaretti risponderà che Sora diventerà un polo oncologico di eccellenza, spiegando, ce lo auguriamo, cosa significa tale affermazione per tutti gli altri reparti del nosocomio sorano. Nella sfida non sono ammessi pareggi: o si vince, oppure si perde. Altrimenti sarà evidente da ambo i lati la speculazione politica sulla vicenda.

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