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Martina Sperduti: il centro antiviolenza “stella polare” rischia di chiudere per mancanza di fondi

Il centro antiviolenza “stella polare” rischia di chiudere per mancanza di fondi. ho appeso questa notizia da un comunicato stampa che lo staff del centro ha pubblicato sul vostro network. voglio iniziare con il ringraziare la redazione in quanto mi ha fatto conoscere questa realtà presente nella cittadina di sora, fino a poco tempo fà da me sconosciuta. in questi giorni ho conosciuto personalmente lo staff, ed ho visitato il centro, ho conosciuto le donne che sono ospitate presso la casa famiglia ed ho avuto l’onore di avere tra le braccia un “pargoletto” di appena 2 mesi nato all’interno del centro antiviolenza. Sono rimasta colpita dalle parole che il centro utilizza per rendere nota la loro chiusura. in particolare quando dichiarano di essere dispiaciute per tutte le donne che in questi anni si sono rivolte a loro e per tutti i bambini ospitati presso la casa famiglia.

Da anni sono attivamente impegnata nel sociale e di fronte a questa triste notizia non posso restare a guardare negando a tutte le donne la possibilità di essere aiutate. Ragazze-madri prive di vitto e alloggio solo perchè hanno deciso di dare alla luce un bambino che non è stato concepito con amore. Donne-madri maltrattate da uomini padroni e sottomesse a violenze fisiche e sessuali. Donne extracomunitarie che sono dovute fuggire dal loro paese perchè obbligate dai loro uomini a far sottoporre le bambine all’orrenda tecinca dell’infibulazione che ancora oggi, nonostante la pratica sia vietata, è molto diffusa. E tante realtà di donne sorane che nascondono per vergogna e per paura la violenza che ogni giorno subiscono dai propri compagni nelle mura domestiche.

Per le tante ragazze vittime di stalking. Realtà sconosciute dalla maggior parte di noi che viviamo serenamente ed alla sera non vediamo l’ora di rientrare per stare con i nostri mariti, i nostri figli, abbracciarli e sentirci amate. Ma, purtroppo, realtà come quelle che sono presenti nel centro antiviolenza non possono non essere sostenute. il centro, a causa delle tante spese che non riesce più a mantenere, ha dovuto a malincuore, annunciare la chiusura. una notizia che non avrei mai voluto leggere. E da qui la mia lotta per non far chiudere il centro antiviolenza. ho deciso di espormi in prima persona e di fare da promotrice a questa causa che mi sta molto a cuore. Vorrei rivolgermi soprattutto alle donne che sono più sensibili in questi argomenti e possono capire che il centro antiviolenza è di vitale importanza, un punto di riferimento per le donne in difficoltà e ognuno di noi deve dare il proprio contributo affinchè le volontarie possono continuare a svolgere le loro attività. tra le mie priorità c’è anche quella di sostenere le spese di gestione e pensare, eventualmente, anche ad alternative.

Sto promuovendo un incontro affinchè vengano avanzate proposte e progetti utili a salvaguardare questa importante realtà. per avere ulteriori informazioni e dare il proprio contributo è possibile contattare i seguenti recapiti :0776839275 o effettuare una donazione sul conto corrente IT 98 C 020087430000401327943.

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