lunedì 22 giugno 2015

Massimiliano Bruni: «L’assessore D’Orazio come Ponzio Pilato»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Massimiliano Bruni.

«A seguito del comunicato stampa emesso dall’assessore Maria Paola D’Orazio in merito alla vicenda dell’Ambiente Surl, desidero ricordare all’assessore al ramo che sin dal giugno del 2011 sollevai il quesito chiedendo a mezzo stampa e per il tramite dell’ex consigliere di minoranza Angelo Corona due domande senza mai aver ricevuto risposte:

  1. Che tipo di rapporti intercorre tra ente proprietario (Comune) e società partecipata (Ambiente)?
  2. I delegati all’Ambiente (CdA) possono avere poteri amministrativi considerato che la società e interamente pubblica?

L’Assessore dovrebbe conoscere (salvo nuove direttive che al momento non ne sono a conoscenza) che la riforma ha voluto un organo amministrativo con poteri maggiori al fine di garantire stabilità ed efficienza della gestione sull’impresa. Il D.Lgg. 267/2000 art. 42 comma 2 statuisce che “competenza del consiglio comunale su partecipazione dell’ente locale a società di capitali” questo per avere “una ragione di certezza dei rapporti e di produttività”.

Sempre quattro anni fa consigliai che sarebbe stato opportuno che l’amministrazione della società Ambiente spettasse in modo esclusivo al consiglio comunale e anziché nominare il consiglio di amministrazione (risparmiando,tra l’altro, oltre 300.000,00 euro di rimborsi e parcelle) si doveva e si poteva nominare un “comitato per il controllo sulla gestione”.

Tutti gli Amministratori dovrebbero sapere che l’esclusività del consiglio non possono essere in alcun modo esercitate da terze persone nemmeno per delega per evitare “l’impenetrabilità delle competenze” evitando così ciò che stiamo verificando un scarica a barile che non porta a nulla se non solo disagi ai cittadini.

Spesso i consigli liberi e gratuiti non sono ben visti meglio pagare e affidarsi a terzi se poi sono parenti ancor meglio e, al di là delle considerazioni esposte, in ultimo le ricordo che esiste a monte una responsabilità altrettanto grave e oggettiva ed’è quella politica di cui non può certamente smarcarsi lei e la sua maggioranza considerato il fatto che l’ex presidente dell’Ambiente Dott. Daniele Tersigni rientrava certamente in quel famoso accordo politico del 2011 che avete sottoscritto con l’ex consigliere regionale Fiorito».

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