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Massimo Andreoni: «DPCM tardivo, le misure andavano prese prima. Epidemia fuori controllo»

Massimo Andreoni, direttore della UOC Malattie Infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), ha dichiarato che bisognava agire quando i contagi erano a quota diecimila al giorno.

ha espresso il proprio pessimismo relativamente alle misure restrittive varate dal Governo contro l’epidemia da Coronavirus, definendo tardivo il Decreto firmato ieri dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

In un intervista rilasciata ad Adkronos Salute, il professore ha affermato che bisogna agire «quando i casi giornalieri erano a quota 10mila». Di contro, approvando il nuovo Decreto con i contagi che viaggiano al ritmo di 25/30 mila al giorno, sempre secondo Andreoni ci sarebbero probabilità che l’azione non basti «a rallentare una epidemia ormai fuori controllo».

Per il clinico capitolino il problema principale che certifica l’alta circolazione del virus è rappresentato dalla percentuale di tamponi positivi rispetto al totale di quelli effettuati, «sempre intorno al 15% e in alcune regioni oltre il 20%».

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