giovedì 21 marzo 2013

Maurizio D’Andria scrive ai parlamentari del Movimento 5 Stelle

Al Cittadino Senatore M5S Cassino
Marino Mastrangeli

Al Cittadino Deputato M5S Frosinone
Luca Frusone

Al Movimento 5 Stelle Lazio
Davide Barillari

Al Movimento 5 Stelle Sora

Oggetto: Commissione parlamentare per inquinamento ambientale da PM2,5 e PM10 e Autorizzazione Integrata Ambientale per turbogas della Cartiera del Sole di Sora.

Signori Cittadini Parlamentari e Movimento 5 Stelle Sora.

Il 3° monitoraggio della qualità dell’aria svolto da Arpa Lazio dal 1 al 20 febbraio 2013 (disponibile presso il Comune di Sora) con ubicazione di una centralina mobile posta in quel di piazza S. Domenico a Sora, al pari (se non peggio) del 1° monitoraggio svolto lo scorso anno in piazza S. Restituta nel quale si registrarono 13 superamenti di soglia su 14 giorni di monitoraggio per le PM2,5 assunte come “markers” dell’inquinamento prodotto dalla turbogas della Cartiera del Sole, mostrano dati oramai definibili “impressionanti” per la pericolosità che queste ingenti quantità di Pm2,5 liberate in aria hanno sulla salute di migliaia e centinaia di migliaia di cittadini ricadenti sotto il fall out dei fumi della turbogas in questione.

Pericolosità maggiormente avvertita, come sappiamo, dai bambini di tenera età e dalle persone anziane e malati in primis, che vedrà i primi risultati in termini di aggravamento delle patologie cardio respiratorie immediatamente e tumorali solo nei prossimi anni. Il secondo monitoraggio invece, essendo stato realizzato in contemporanea con il fermo dell’impianto turbogas e con il fermo aziendale per cassa integrazione quindicinale della cartiera non ha portato alcun valore all’indagine sulla qualità dell’aria in corso d’opera che il Comune di Sora e il suo assessore M.P. D’Orazio coraggiosamente stanno portando avanti. Dunque, questo 3° monitoraggio conferma oramai in modo indiscutibile che la turbogas ha provocato e provocherà, finchè sarà in funzione SENZA FILTRI, un fortissimo peggioramento della qualità dell’aria che si respira a Sora e nei paesi limitrofi con conseguenti problemi di salute pubblica generale.

Ricordo che l’Autorizzazione Integrata Ambientale concessa dalla Provincia di Frosinone, stante così i livelli di inquinamento registrati, sarebbe oramai violata e annullabile. Da verificare anche le prescrizioni all’epoca imposte alla società di cui sospettiamo la negligenza interessata.

Ricordo anche che attualmente è in corso un procedimento penale a carico di 3 dirigenti della Regione Lazio e dell’ex direttore della Cartiera del Sole per presunta violazione del D.P.R. del 12 aprile 1996 sulla Valutazione di Impatto Ambientale a cui OBBLIGATORIAMENTE, secondo gli allegati A, B e D dello stesso DPR, la Cartiera del Sole e il suo impianto cogenerativo turbogas doveva essere sottoposta e invece by passata grazie all’operato dei suddetti dirigenti per i quali è stata ritenuta “non necessaria”. Ricordo che tale procedimento penale è stato da me promosso grazie alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino nel marzo 2008.

Si teme inoltre una gestione del procedimento penale “non perfettamente” limpido. Opacità rilevabile dalle modalità di interrogatorio effettuato sui testimoni (io in primis) e sui ritardi e omissioni documentali visti in dibattimento tanto da far prevedere un “nulla di fatto” per prescrizione dei termini. Ma anche i capi di imputazione sono stati “sottostimati” dalla stessa Procura di Cassino motivo per cui, è assolutamente indispensabile che Voi egregi parlamentari del Movimento 5 Stelle, promuoviate una indagine parlamentare su questa vicenda che ha come risultato certo e finale, la gravissima compromissione della salute pubblica di migliaia di cittadini locali, soprattutto dei bambini di tenera età e anziani. Un attentato alla civiltà e al diritto inalienabile alla salvaguardia della salute pubblica che Enti pubblici per primi hanno contribuito a realizzare per favorire la speculazione e il super profitto di una azienda privata che non ha mostrato ad oggi nessuna attenzione per la propria responsabilità sociale e che anzi, trincerandosi dietro il ricatto occupazionale, mostra il più alto disprezzo per i diritti dei cittadini che chiedono soltanto il rispetto delle leggi in materia ambientale-industriale, il diritto alla salute e il conseguente posizionamento dei filtri anti particolato alla turbogas in questione, cosa peraltro molto facile visto e considerato che dalla produzione dell’energia elettrica prodotta da detta turbogas e puntualmente venduta al Gestore, la Burgo SpA fattura circa 26 milioni di euro l’anno. L’azienda è dunque ben in grado di investire nei filtri anti particolato ultra fine (PM2,5).

Dunque un invito esplicito a lor signori affinchè questo attentato alla salute dei cittadini venga immediatamente fermato attraverso un atto che solo il Parlamento può mettere in campo, vista la compromissione dei molti enti pubblici preposti. Spero vogliate farvi carico anche di questa grandissima problematica peraltro già abbondantemente considerata nel programma del Movimento 5 Stelle.

Cordiali saluti

Maurizio D’Andria

Commenti

wpDiscuz
Menu