12 aprile 2012 redazione@sora24.it
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Maurizio D’Andria sul monitoraggio della qualità dell’aria di Sora effettuata dal 1 al 13 febbraio 2012 da Arpalazio

Provo ad essere breve ma non credo di poterlo essere. In premessa diciamo alcune cose:

1) il rapporto di ARPALAZIO (clicca qui per scaricare il documento in PDF) non sappiamo in che data è stato consegnato al Comune di Sora. Considerando 1 settimana lavorativa, presumibilmente porta la data del 20 febbraio 2012. Da quella data ad oggi il Comune di Sora e l’assessore all’ambiente Maria Paola D’Orazio ha avuto tra le mani il monitoraggio, e le mani gli bruciavano. Bene perciò hanno fatto ieri a diffondere i dati. Almeno si sono liberati di un grosso imbarazzo.

2) ARPALAZIO, come suo solito, fa il MINIMO INDISPENSABILE presentando soltanto una mezza paginetta di commento ai dati, “occultando” alla meno peggio quanto era possibile occultare. Ad esempio, a pag. 4 dichiara” … interessata dal traffico urbano, dalle abitazioni e da piccole attività produttive (commercio). Quale volesse insinuare il dubbio che tutti gli inquinanti registrati sono prodotti in loco. Noi sappiamo che non è così, certamente almeno per quanto riguarda le PM2,5 di esplicita produzione turbogas. Ci sorprende poi che la misurazione dell’ozono (O3) abbia interessato una sola settimana (su 2) per poi accusare un guasto della strumentazione…. Potevate ripararlo il guasto… potevate ripetere l’analisi la settimana dopo. Insomma, la “scusa” non ci piace e non la beviamo. Inoltre ARPALAZIO avrebbe dovuto indicare a pag. 5 i VALORI LIMITE AMMESSI per le sostanze monitorate. Non indicando tali valori si lascia al lettore “interpretare” i dati forniti, senza fornire alla guida della lettura dei dati nessun riferimento di confronto. Il lettore medio non è certamente avvezzo a commentare dati chimici di questo tipo. Dunque non lo si è voluto aiutare a capire. Che quelli di ARPALAZIO siano del tutto idioti… non credo. Pensiamo invece al loro ex direttore provinciale di cui si sta celebrando il processo in sede penale con l’accusa di aver sottodimensionato, anche di 1000 volte, i valori monitorati in altre analisi. La cattiva prassi a volte è dura a morire. Ultima premessa, è che oramai, con la pubblicazione di questi dati il discorso si sposta necessariamente a livello di “COMPETENZE” e non di commenti di parte faziosa pro o contro. Anche io sento il dovere di moderare i termini della questione per la GRAVITA’ dei dati e delle conseguenti implicazioni connesse sia a livello di azione amministrativa che medica.
Mi rivolgo perciò alla DOTTORESSA D’Orazio proprio in qualità di MEDICO e di mamma più che assessore. Se lei vuole essere complice dei futuri disastri… faccia lei. Io non voglio perdere il sonno per colpa dei rimorsi e dei sensi di colpa.

3) Stessa ARPALAZIO riferisce dell’eccezionale nevicata dei giorni dal 1 al 9 e 11 febbraio, che ha comportato (diciamo noi) una SENSIBILE PULIZIA DELL’ARIA tanto che i valori registrati potrebbero rappresentare soltanto un terzo o una metà di quelli che si sarebbero registrati a condizione di non nevicata, cioè in condizioni di normale quotidianità. Ultima premessa, la soglia limite delle PM10 è di 50 microgrammi per un massimo di 35 superamenti l’anno ammessi da Legge, mentre la soglia per le PM2,5 è di 25 microgrammi. Fine premesse. A pag. 8 ARPALAZIO pubblica gli istogrammi delle PM10 e delle PM2,5. In considerazione dei limiti prima detti si contano per le PM10 ben 7 giorni su 14 sopra la soglia dei 50 microgrammi. Su base anno questo dato comporterebbe che a Sora la soglia delle PM10 verrebbe superato 180 giorni su 365 contro i soli 35 ammessi (che pure già indicano una criticità seria). Per le PM2,5 di diretta produzione turbogas in misura maggiore del 95% sul totale delle polveri emesse (a quanto dice la stessa General Electric produttrice dell’impianto e guarda caso noi ne abbiamo una bella grossa proprio a Sora) riscontriamo che la soglia dei 25 microgrammi stabiliti per legge viene superata 13 giorni su 14, con valori medi superiori anche del 200% su quelli “accettabili” Il picco massimo (medio) raggiunge il valore di circa 69 microgrammi su base 24 ore contro il limite di 25 microgrammi. ARPALAZIO chiama il limite… “valore obiettivo” (pag. 10) …. tanto per non aiutare nessuno alla lettura. QUESTI SONO I DATI. Come sono? CHIAMATE IL DOTTORE.

Maurizio D’Andria

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