Martedì 16 scorso si è svolta, presso il tribunale di Sora, la terza udienza del processo penale contro l’ex direttore della Cartiera del Sole e tre dirigenti della Regione Lazio, accusati di aver firmato illegittimamente un atto di “diniego alla V.I.A.” per gli “impianti esistenti” e per la “nuova turbogas”. Sono comparsi il direttore generale del Ministero dell’Ambiente: Mariano Grillo, e il comandante della Polizia Locale: Pellegrini (quest’ultimo convocato dal PM).
Il comandante Pellegrini si è subito (a ragione) dichiarato all’oscuro dei fatti in quanto l’ispezione allo stabilimento di Sora è stata svolta dal capitano Dei Cicchi con i suoi agenti. Sconcerto, dunque, quando si è capito che il PM aveva sbagliato persona da convocare. E mai possibile? Si, in questo processo si.
Liberato il maggiore, è toccato ad direttore generale del Ministero dell’Ambiente: Mariano Grillo. Grillo esordisce dicendo di aver ricevuto da me copia dell’esposto fatto (vero) e dice pure di avermi subito telefonato e spiegato il fatto che secondo lui “non sussisteva” (falso). Ora, trattandosi di causa penale, le dichiarazioni rese sono rilasciate sotto giuramento. Citandomi e attribuendomi a sproposito delle comunicazioni mai intercorse per telefono, come invece lui asserisce, il direttore Grillo verrà denunciato da me per calunnia. Può essere? Si, in questo processo può essere.
Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, su domanda dell’avvocato di parte civile: Avv. Roberto Donarelli (che assiste l’associazione Verde Liri del presidente dott. Alessandro Rosa), ha dichiarato che la potenza termica dell’impianto turbogas è pari a 140 MW termici. Inoltre, lo stesso direttore Grillo ha dichiarato (sotto giuramento) che l’impianto in questione “non è a se stante, ma è di servizio alla produzione della carta” e dunque, non si tratta di “industria energetica” come dice la Regione Lazio, ma di “industria della carta” come dicono i fatti e l’evidenza. Comunque, come riportato nella relazione dei consulenti della Procura, a tale potenza termica dell’impianto turbogas (140 MW) và sommata la potenza termica della terza caldaia modello Monego di 60 MW termici, il che farebbe si che l’impianto totale a disposizione della Cartiera del Sole e della turbogas assommi a 200 Mega Watt termici.
La percentuale di scambio tra potenza termica e potenza elettrica dichiarato dalla stessa Burgo Group SpA e poi ripreso dai 2 consulenti della Procura è pari al 36,1% (anche se noi sappiamo che da studi di tecnici specializzati riportati sulle riviste di settore e dichiarazioni rilasciateci da ingegneri della stessa General Electric, produttrice della turbogas, il rendimento elettrico di questo impianto arriva al 55%).
ATTENZIONE perchè qui si rompono le uova: il direttore generale del Ministero dell’Ambiente dichiara che “in base al D.P.C.M. 377/88 per impianti con soglia superiore ai 50 MW elettrici, la competenza è dello Stato (ministero) e non della Regione Lazio”, come riportano anche i 2 periti della Procura. Ecco la frittata. Prendendo per buoni i soli 140 MW termici (e non 200 MW di turbogas + caldaia Monego) e applicando il tasso di rendimento elettrico della turbogas dichiarato dalla Burgo SpA e dai consulenti della Procura pari al 36,1% (e non il 55% che a noi risulterebbe), viene fuori che la potenza elettrica della sola turbogas è pari al 50,54 Mega Watt elettrici. Se la matematica non è una opinione, 50,54 è maggiore di 50 e dunque: LA COMPETENZA RISULTEREBBE ESSERE MINISTERIALE E NON REGIONALE (COME INVECE E’ ACCADUTO).
A questo punto, vorrei porre alcune domande:
La salute non si compra, non la possiamo vendere.
VERDI SORA – Maurizio D’Andria