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Mike Di Ruscio: «Riflessioni a margine delle Provinciali»

«Sbaglia chi pensa – o per lo meno credo – che una mancata rappresentanza sia un grosso problema riguardo il nostro “isolamento”»

Vi proponiamo il post di Mike Di Ruscio sulla mancata elezione di un rappresentante sorano al Consiglio Provinciale.

«Sbaglia chi pensa – o per lo meno credo – che una mancata rappresentanza sia un grosso problema riguardo il nostro “isolamento”. Sono anni che viviamo e sentiamo dire sempre la stessa cosa, quasi come un mantra: e cioè che la colpa è della politica. Come se la politica fosse un’entità a sé stante, sciolta dalla società e dai cittadini. Di sicuro scollata da molti anni, ma pur sempre lo specchio rappresentativo del voto popolare, che ne sancisce le maggioranze e le opposizioni e quindi il governo di una città. Inoltre, risulta grottesco, quanto comico, sentire commenti circa l’importanza di un ente che nei mesi passati veniva considerato obsoleto e forse poco pregnante nel tessuto amministrativo della collettività ed oggi, invece, l’assenza di un consigliere ne ritira fuori con tutta la virilità un certo peso.

Credo, come da tempo ormai, che il problema risieda sì nella politica, ma soprattutto nella collettività che esprime la politica. Sono decenni che assistiamo a treni mancati e scarsa lungimiranza. In sostanza manca una visione che vada al di là dei semplici cinque anni amministrativi. Manca una visione territoriale. Forse quella visione che aveva avuto il Sen. Bruno Magliocchetti più di venti anni fa.

Paghiamo lo scotto di assenza di classe dirigente, riflesso purtroppo nazionale, ma soprattutto della così detta “crisi della politica”. Paghiamo lo scotto di una “soranità da tifosi da stadio” che ci chiude a riccio e ci isola dal mondo, come se fossimo autosufficienti.

Come in ogni partita ognuno ha un ruolo e fa il proprio gioco, in politica maggioranze e opposizioni hanno la stessa o quasi proprietà. Ma per cortesia non fateci credere che un consigliere provinciale poteva risolvere in un solo colpo decenni di occasioni perse. Per carità, non sto dicendo che la rappresentanza territoriale non sia un bene, anzi! Credo invece che prima di arrivare a ciò, abbiamo grossi problemi da risolvere, e quelli risiedono nel nostro modo di fare ed interpretare le cose».

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