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MILANO – Lavoratori in piazza: il resoconto dello studente sorano Andrea Greco

La manifestazione si è svolta nei pressi del Pirellone.

Dopo due mesi di lock-down, mercoledì 27 maggio alle 17.30 i lavoratori sono tornati in piazza. Sotto la sede di Regione Lombardia a Milano per rivendicare con forza condizioni materiali di reddito e di vita dignitosa per tutte e tutti. Oggi, nella cosiddetta fase 2, sono lasciate indietro proprio tutte le persone con contratti precari e ultraflessibili che da subito si sono trovate senza alcuna protezione. I manifestanti che hanno svolto un presidio pacifico hanno voluto fare un corteo bloccando di fatto il traffico e dribblando la polizia che si era posta a fermarli in abiti da sommossa.

I lavoratori arrabbiati per la cassa integrazione non versata e se versata di poche centinaia di euro, sono scesi in piazza per rivendicare:

  • una transizione ecologica: investimenti in produzioni sempre più a impatto zero, per produrre beni necessari alla soddisfazione della società e delle necessità umane, senza sfruttare la natura;
  • una sanità pubblica, gratuita, universale, laica partendo dalla cancellazione dei ticket sanitariun reddito garantito per tutte e tutti;
  • lavoro stabile e tutelato;
  • diritti per i/le migranti.

Gli organizzatori dell’evento sono stati: CUB Milano, sindacato di base ; Comunità Curda Milanese; Medicina Democratica Onlus; PCL Milano; Sinistra Anticapitalista Milano As.ne Naz. di Amicizia ItaliaCuba circolo di Milano; CameraSudMilano – CSM / GratoSOUL; Comitato di difesa della Sanità Pubblica – Milano città Metropolitana del Sud Ovest.

Incorporato nella pagina, un video pubblicato su Youtube da Andrea Greco, studente fuori sede di Sora a Milano che ha voluto raccontare così questa storia.

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