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Monumenti naturali “S. Casto”, “Tracciolino” e “Feudo Montenero”: richiesta istruttoria in Regione

Prosegue l'impegno del Consigliere Regionale Loreto Marcelli (M5S): «Il “Tracciolino- Gole del Melfa” con il suo paesaggio suggestivo, il “Monte San Casto” con i suoi tesori e il “Feudo di Montenero” con le sue grotte, rappresentano un’ulteriore ricchezza e unicità del nostro territorio».

«Valorizziamo la bellezza del paesaggio e delle sue tappe culturali e salvaguardiamo la ricchezza del patrimonio geologico, archeologico e floro-faunistico di quello che rappresenta uno dei siti più suggestivi del nostro territorio».

Queste le parole del Consigliere regionale Loreto Marcelli dopo l’approvazione, con delibera della Giunta comunale di Arpino, di martedì scorso, del progetto finalizzato all’istituzione a Monumento naturale del Feudo di Montenero, proposta dal Consigliere Regionale con un ordine del giorno approvato dal Consiglio della Regione Lazio in gennaio.

«Ringrazio in particolare Carlo Scappaticci, Saverio Zarrelli e Archeoclub – continua il Consigliere Marcelli – per aver dato vita al progetto che ha reso concreta l’istituzione del Feudo di Montenero a Monumento naturale. Ricordo inoltre che anche per il “Tracciolino – Gole del Melfa”, sito che abbraccia sei comuni a ridosso della Valle di Comino e della Valle del Liri, e per il “Monte San Casto” di Sora sono stati approvati gli ordini del giorno, lo scorso anno, per la classificazione a Monumento naturale e, a seguito delle delibere approvate dalle rispettive giunte comunali dei territori interessati, ho inviato la richiesta di avvio dell’istruttoria dei su citati siti, il 2 febbraio, all’Assessore regionale per le Risorse Naturali, Enrica Onorati e al Direttore della Direzione regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree protette, Vito Consoli. A seguito della delibera della Giunta comunale di Arpino, di martedì scorso, ho inviato la richiesta di avvio dell’istruttoria anche per il Feudo Montenero così da imprimere un’accelerazione all’iter.

Il “Tracciolino- Gole del Melfa” con il suo paesaggio suggestivo, il “Monte San Casto” con i suoi tesori e il “Feudo di Montenero” con le sue grotte, rappresentano un’ulteriore ricchezza e unicità del nostro territorio. Tutelarli vuol dire anche preservare il nostro patrimonio e – conclude il consigliere Marcelli- fare in modo che ne possano godere anche le future generazioni».

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