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Movimento CI SIAMO: “Il futuro è in quella sedia…”

“Sarebbe troppo facile,  il giorno dopo il primo incontro da noi promosso per avvicinare politici e cittadini, dare la colpa alla componente che più è mancata: la cittadinanza. Ma non è così. Potremo difenderci con un giudizio approssimativo e lavarcene le mani con un “la gente è stufa”, ma la scusa è troppo banale e nella sua limitatezza troppo offensiva verso un distinguo tra i nostri politici locali, e verso chi come noi ci crede ancora. Sì, perché noi di Ci Siamo consapevoli che da soli non possiamo pretendere di cambiare tutto e subito quello che nella filosofia generale è solo una politica sfiduciata, ma contavamo almeno su una presenza significativa che potesse garantire un contributo di idee e di proposte in linea per un evento inedito, se non UNICO per Sora, perché tutto in questa città gira intorno alle scadenze elettorali e anche lì c’è chi si è fatto scudo di cantanti e vecchie e logore  conoscenze della politica nazionale.

Ma qualcuno deve provarci, e se noi di Ci Siamo disposti a portare la croce, NESSUNO si permetta di frustrare stando ai lati della strada, perché il nostro modo di fare politica, che si differenzia nella semplicità di una vera passione e nella realtà di chi evita di passare alla cassa, è stato in passato e ancora oggi è sporcato nel chi fa di tutta l’erba un fascio e da chi USA la politica per scopi personali, da chi sistema i suoi interessi e gli interessi dei suoi amici senza preoccuparsi minimamente di tanti altri che hanno uguale diritto. Questo incontro voluto da noi di Ci Siamo in collaborazione con Sora24 a cui ancora diciamo grazie, avrà seguito perché dietro ha un’idea pulita, un progetto importante racchiuso nell’opportunità per tutti di essere partecipi nelle decisioni vitali cui una amministrazione che abbia a cuore i problemi della gente non può rimanere sorda e silenziosa.

Noi di Ci Siamo sogniamo “trasparenza” e “lealtà” verso il popolo sovrano e già lanciamo il criterio della finestra aperta direttamente sulla riunione di Giunta dove si decidono le nostre sorti e quelle di un paese malato e bisognoso di queste iniezioni di fiducia per il cittadino: una forma più credibile e in contrapposizione alla buffonata di riprese TV tagliate e gestite a piacimento su un Consiglio Comunale fortemente delegittimato nella sua funzione dibattimentale. Il prossimo Sindaco di Sora dovrà prendere spunto dal sindaco Tersigni, perché Lui a prescindere dal fallimento di una compagine inefficiente, incarna tutto ciò che il primo dei cittadini non deve fare: un esempio in negativo di chi evita nella maniera più assoluta qualsiasi confronto, di chi si scherma dietro un muro di silenzio, di chi con arroganza e in modo vendicativo si ripara da forme cittadine di protesta tentando la via della denuncia repressiva e tappa-bocche, di chi non rispetta la Costituzione su cui ha giurato perché anche se non scritte traspaiano leggi divine per cui ogni politico incaricato deve sempre rendere conto oltre che ai suoi elettori anche alle parti avverse tutto sotto luce del sole.

Una politica malata, monca delle sue fondamenta perché sbriciolate nella fiducia ha bisogno di forti segnali positivi che vanno trovati nel “buon esempio” per auto-ripararsi. Niente però ci porta a credere che questa Giunta Tersigni abbia la capacità di proporsi come punto di riferimento per una vera “TRASPARENZA”, anzi per chi come noi di Ci Siamo che li teniamo sotto osservazione, le probabilità di partecipare al vero cambiamento di una politica poco partecipativa da parte dei cittadini sono ridotte a zero. Lo costatiamo tutti i giorni quando ci aspetteremmo, in nome del “buon esempio” la possibilità come cittadini di essere coinvolti sui grandi e piccoli progetti (pochi purtroppo) dove già essere portati a conoscenza dà l’idea di sedersi al tavolo e partecipare… ma la verità, schietta e cruda, ci ha mostrato finora  un Sindaco che NON CI FA TROVARE MAI LE SEDIE… Come non ricordare che l’unico progetto su cui ha fatto conferenza è stato quello del Piano Locale Giovani detto anche delle “Castagne”, ma questo perché non ne poteva fare a meno e ne è stato obbligato dal bando regionale, ma gli altri? Perché i sorani non devono sapere di Sora Open che prevede tra i 140.000 euro ben 70.000 per un anno di lavoro per qualche giovane? Perché il nostro consigliere con la fascia da sindaco sig. Lino Caschera non spende 2 parole sui primi fondi arrivati dalla regione (40.000 euro + altri in arrivo) per le fasce più in difficoltà e non porta a conoscenza sulle modalità per aderire al progetto “Chiocciola” e per richiedere i soldi? Sul sito del Comune di Sora si legge di tutto, ma mai di questi progetti che riguardano tante persone, o meglio TUTTE le persone di Sora. Perché ci chiediamo noi, perché dire tutto DOPO, quando tutto è già deciso? La gente crede sempre meno, Tersigni come Sindaco non si pone il problema, anzi lo alimenta, perché niente è meglio delle persone che chiudono gli occhi schifati, però se manca il “buon esempio” qualcuno dovrà pur cominciare a prendersi la propria responsabilità verso una città che un giorno sarà anche dei suoi figli e per loro, per il loro futuro  QUELLA SEDIA DOVRANNO COMINCIARE A PORTARSELA DA CASA…”

Press  Release del Movimento Ci Siamo a cura di Roberto Iacovissi (speaker Ci Siamo)

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