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Movimento CI SIAMO: “LA VERGOGNA DEL SINDACO TERSIGNI NON RISPARMIA NEANCHE I MORTI…”

“Il 27 maggio 1944 a Sora fu trucidata la famiglia La Posta. Giuseppe, Giulia e le due figlie Elena e Maria furono tutti uccisi da animali con sembianze di uomini, perché con il termine di soldati si offende l’onore di persone che sono morti e muoiono ancora combattendo per un ideale, per servire la propria Patria. La guerra, per chi come noi di Ci Siamo che crediamo fermamente nella Pace, genera follia e distruzione. Come spiegare la guerra alle nuove generazioni? Qualcuno dice che basta prendere un pacchetto d’interessi economici, fonderli con convinzioni religiose e versarne il contenuto in uno shaker in cui si è messo ipocrisia, odio, mancanza di rispetto per il genere umano, della vita e delle credenze altrui… chiudere e shekerare! Un po’ di questo “tetro” cocktail lo hanno assaggiato in tanti purtroppo, e per quanto sia ripugnante ne sono stati costretti, e così hanno pagato tante vittime innocenti come la famiglia La Posta, colpevole solo di trovarsi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.

Il Sindaco di Sora Tersigni insieme alla sua Giunta hanno deciso in questi giorni di onorare il sacrificio di quelle persone dedicandogli uno spazio della nostra Sora. Per questa iniziativa il Movimento Ci Siamo è assolutamente compiacente e tutti noi siamo i primi sostenitori, perché si ricordi per sempre il sacrificio di civili inermi sorani: BEN VENGA NELLA CULTURA DELLA MEMORIA IL NOME DELLA FAMIGLIA LA POSTA IMPRESSO IN UN LUOGO A NOI CARO, CHE SIA UNA STRADA, UNA PIAZZA, UN PARCO, AFFINCHE’ TUTTI POSSANO RICORDARE E RIFLETTERE COS’E’ LA PAZZIA DI UNA GUERRA. Su questo non ci piove, ma su altro…sì!

Non discutiamo IL PERCHE’, noi siamo i primi a lodare l’iniziativa, noi discutiamo però IL QUANDO, IL COME e IL DOVE, che in modo naturale e spontaneo si dovrebbero amalgamare in un discorso più ampio che esalti nella maniera più giusta e più consona l’evento in questione. Come non constatare che anche in un questo caso Tersigni si mostra un sindaco approssimativo e superficiale, di poca finezza, completamente incapace di cogliere un’occasione e di realizzarla nel miglior modo possibile, con la collaborazione di un Elvio Meglio il cui acume politico non eccelle di certo. Bastava guardare la data della morte di quei poveretti e farsi venire l’ispirazione per fare una Cerimonia di intitolazione il 27 maggio 2014 che a distanza di 70 anni dava un senso profondo della nostra storia sorana, legando l’anno di guerra 1944 con il prossimo nostro 2014.

Diteci voi quale Comune non avrebbe colto questa occasione per evidenziare nella targa-ricordo gli anni 1944-2014? Ve lo diciamo noi: il Comune della Giunta Tersigni! Ma dopo il quando, ci chiediamo il come… e come non chiedersi perché nessuna Cerimonia venga fatta per commemorare il triste evento e la povera famiglia massacrata? Nessun accenno viene fatto per una prossima commemorazione. E’ possibile che un Sindaco possa liquidare con cinque righe sul sito comunale una così importante dedica a una Famiglia che come il sindaco ammette “…è rimasta nel cuore di tutti i cittadini sorani…”? Bisogna anche dire però che il Sindaco Tersigni, in linea con la sua dappocaggine politica, ha poca dimestichezza con la serietà delle celebrazioni degli anniversari sorani, perché qualcuno ci ha fatto notare la mancanza dei parenti dei ragazzi morti nel terremoto dell’Aquila l’8 aprile scorso al cimitero di Sora, gli stessi genitori che mancano nella foto ufficiale e CHE PARE NON SIANO STATI INVITATI ALLA CERIMONIA!

Se qualcuno ne fosse scandalizzato tenga presente che questo Sindaco a noi di Ci Siamo non ci scandalizza più, e così oggi non rimaniamo stupiti nell’apprendere CHE GENERE DI COSA hanno intitolato alla Famiglia La Posta. Hanno dedicato loro il Parco fluviale di San Domenico e Tersigni & Giunta sono stati capaci di intitolare loro quello che agli occhi della gente è UNO DEI PEGGIORI DEGRADI di questa maggioranza. Hanno intitolato loro quello che negli ultimi tempi è diventata l’anticamera di una discarica, risultato di un parco abbandonato a se stesso (come tante altre cose), con l’accesso principale di un ponte chiuso e che cade a pezzi, e questo è solo l’ennesima vergogna di un sindaco e una Giunta sciatta, che con un po’ di decenza avrebbe dovuto PRIMA, MA SOLO PRIMA aggiustare il parco, rimettere a posto il ponte (come da mesi promesso) e poi OFFRIRLO ad una famiglia CHE HA GIA’ DATO per la vergogna umana e non aveva nessun desiderio di riprovare una ennesima umiliazione.

Il Sindaco Tersigni e la sua Giunta non hanno rispetto dei vivi e ora neanche dei morti e la famiglia La Posta, a cui vanno tutte le nostre scuse, purtroppo finisce loro malgrado per la seconda volta nei giorni nostri nel posto sbagliato e nel momento sbagliato…”

Press Release del Movimento Ci Siamo
a cura di Roberto Iacovissi speaker Ci Siamo

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