venerdì 30 agosto 2013

Movimento CI SIAMO: “Possiamo sperare nel primo Sindaco di Sora donna?”

In un lungo articolo, il Movimento CI SIAMO ha analizzato il ruolo della donna a Sora in ambito politico. Ne riportiamo alcuni stralci, chiedendo ai nostri lettori, ma soprattutto lettrici, cosa ne pensino in merito.

“… In un mondo dove innumerevoli bandiere, con più o meno false ideologie, sono cascate, dove con Obama si è superato il concetto della pelle come supremazia assoluta, andando anche a sfiorare un nuovo Papa nero, possiamo sperare nel nostro piccolo di poter avere un giorno che non sia tanto lontano finalmente la prima donna sindaco a Sora?”

“… Sulla sfera politica locale troviamo personaggi femminili isolati e rari, qualcuna riconducibile alla giunta Casinelli, come la Paolacci, una voce molto affievolita nel presente; qualcuna che si muove all’interno dell’associazione Sora in Movimento, come la Bono, messa in stand-by, ma con grandi capacità per emergere; e poi la Evangelista, una figura fuori dal coro (ma per quanto ancora?), ma sempre ben apprezzata nei dibattiti sulla nostra rete, forse l’unico vero punto di riferimento e ispiratrice di novità interessanti e coinvolgenti, una delle poche donne sempre presenti tra il pubblico dei Consigli Comunali.

E poi? Poi poco e niente, magari si intravede qualche luce, ma alla fine è un lampo che purtroppo lascia il tempo che trova… E allora cercasi donne per fare politica, perché anche loro ne hanno diritto, e in alcuni casi anche il dovere, per non farsi strumentalizzare da alcuni marpioni della politica sorana, che per avere un voto di più venderebbero anche la propria madre.

E forse è proprio questo il rammarico più grande, averle relegate all’equazione infame di una donna = un voto, come se l’avessero stampato in fronte che in politica non si può di più. Anche noi di CI SIAMO ci lamentiamo per una poca presenza attiva di donne nella nostra associazione e, in coerenza con quanto detto, sentiamo il bisogno di presenze femminili al nostro interno: donne con forte personalità e con tanta voglia di partecipare, perché senza di loro siamo coscienti, al contrario di tanti altri, di avere una visione non completa delle cose per cui ci battiamo…”

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