mercoledì 5 febbraio 2014

Movimento CI SIAMO sull’accoglienza di 25 extracomunitari: “233.000 Euro a carico del Comune di Sora”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Movimento CI SIAMO, a firma del portavoce Roberto Iacovissi.

«”A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame” Totò. L’Assessore alle Pari Opportunità Maria Paola D’Orazio continua a dire baggianate e nel Progetto SPRAR non dice tutta la verità, con strane amnesie che fanno pensare ad una mancanza di rispetto verso i suoi concittadini. Inoltre Ci Siamo, avendo a cuore la verità, si sostituisce ad un Sindaco che non fa chiarezza sul progetto d’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo, come per tanti altri, e ci tiene a precisare quanto segue.

Il Comune di Sora ha presentato una domanda per un bando del Ministero dell’Interno per l’accoglienza di 25 stranieri richiedenti asilo politico (ma potrebbero essere anche di più). Il progetto si articola nella gestione di una struttura, individuata nella Caritas Diocesana, e in una serie di attività di accoglienza, formazione, assistenza, mediazione culturale ecc. ecc. gestita dalla Cooperativa Sociale Ethica di Cassino (sempre di altre città), che saranno svolte utilizzando i fondi messi a disposizione per il triennio. E qui interviene a sproposito l’Assessore D’Orazio (quella della raccolta indifferenziata che non parte mai e delle canoe che speriamo non partano mai) dichiarando che l’importo TOTALE è di 931.510,42, come si può leggere dal sito comunale di Sora.

NON E’ COSI’! Questa è una cosa totalmente priva di fondamento, e anche se saremmo tentati di dire che l’Assessore è poco attento ai numeri, forse la verità è che ci sia la volontà di non far sapere più del dovuto, come sempre. A risistemare le carte o meglio i numeri ci pensa ovviamente il movimento Ci Siamo, per cui è DOVEROSO dire che il costo TOTALE è di 1.164.512,70 euro e il contributo assegnato è di 931.510,42, per cui fatta la SOTTRAZIONE che la D’Orazio si è “dimenticata” rimangono euro 233.002,29 e indovinate chi li paga? Quelli che stanno ricevendo ogni giorno la TARES e si svenano per mettere insieme quei soldi…

tabella

E’ chiaro che il discorso è ben più complesso e se da una parte non possiamo limitarci solo a dire che con l’accoglienza siamo d’accordo tutti, ma nella pratica i soldi non ci sono neanche per garantire i servizi essenziali ai cittadini, ricordando ultimamente la mancanza di lampadine per la zona di santa Lucia, dall’altra fa un certo effetto sentire le lamentele di fine anno di un Sindaco che fa i conti con la crisi per poi metterci sulle spalle a 1.294 euro al mese ogni straniero (259 x 6.473 totali comunali al mese) quando abbiamo gli LSU che ne guadagnano circa 600 (e per quanto ancora?).

Nessuno si permetta però di dire che il Movimento Ci Siamo sia xenofobo, noi siamo consapevoli che sono persone che vengono da percorsi di grande sofferenza e per quanto il Comune di Sora tramite questo progetto nazionale possa assicurare integrazione e mediazione culturale, rimane sempre da risolvere il problema del lavoro, che in questa zona ha un peso maggiore rispetto ad altre parti d’Italia come per esempio il Nord…, per cui alla fine del triennio cosa faranno queste persone a Sora?

Questo progetto già da alcuni anni è stato avviato in altre città, e tante sono le polemiche che ci girano intorno, dal diritto per queste persone di potersi scegliere il posto dove vivere (o meglio fare la domanda di asilo come prevede il sistema Dublino), alla reale possibilità di non terminare il percorso triennale per avventurarsi in area Schengen, perché saranno profughi ma mica stupidi dal capire che qui camminare con i propri piedi è veramente dura. Ad essere condannati a farsi trattare da stupidi rimaniamo solo noi sorani, che ci beviamo tutto, perché alla fine dei conti più di qualcuno pensa pure che Sindaco e Assessore si dannino l’anima spinti da chissà quale senso di solidarietà verso chi soffre.

Ma a questi che credono ancora ai trucchi e alle magie chiediamo come mai sono anni che in quel rudere posto davanti al Parco San Domenico vive nel disagio più assoluto un’intera famiglia composta anche da bambini, che bevono acqua del Liri e vivono di stenti? Che sfortuna non venire dalla guerra, non rientrare nel progettino milionario, non farsi accorgere dalla Caritas Diocesana, non partecipare ai salotti di inserimento socio-economico della Cooperativa Sociale Ethica di Cassino, ma essere alla fine meno che zero di fronte a quei 25 che hanno vinto alla lotteria 3 anni di villeggiatura a spasso per Sora.»

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