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Movimento CI SIAMO: “Tutti, nessuno escluso, devono chinare la testa…”

«Oggi è stata decisa la sorte di 48 lavoratori del Comune di Sora: la sentenza è stata il ritorno tra gli LSU, fine mandato al 31 dicembre 2015, in pratica una flebo per mantenerli ancora un po’ in vita.

I giudici di questo provvedimento li troviamo nella corte dei politici sorani, chiamati a ratificare ciò che la Regione aveva già stabilito da tempo, e alla stregua di un Ponzio Pilato con tanto di mani ben lavate. Quando a Sora maggioranza e opposizione si scambiano fin troppo rispetto reciproco, qualcuno deve pagare ed è facile intuire chi oggi la prende in quel posto.

Però c’è anche la voglia di dire basta a questa politica che non serve a niente, una politica fatta da commedianti che usano la demagogia come se fosse acqua di rubinetto, quella POLITICA che in questa storia di lavoratori senza colpe a fine mandato e senza più un futuro ricopre la parte più viscida e più cinica in una indifferenza che nel tempo ha macinato ogni possibilità di alternativa e di risoluzione del problema.

Nessuno oggi in quell’aula comunale tra i signori della politica ha mostrato pietà e rispetto di fronte ai tanti lavoratori che a turno versavano lacrime, che scorrevano prendendo il posto di quel sangue che hanno gettato sulle strade sorane. NESSUNO, MA PROPRIO NESSUNO con un po’ di autocritica ha chiesto scusa a chi in questi ultimi anni si è visto stritolare nella morsa di una burocrazia imbastardita da priorità economiche. Nessuno si è chiesto cosa ha fatto per evitare questo epilogo, nessun politico dal nome eclatante portato a Sora anche solo per far vedere presenza e interessamento, nessuna telefonata all’amico in alto, nessuna lotta con richiamo alla cittadinanza… già anche quella parecchio assente, quasi a fregarsene o intimorita a prendere il contagio, perché l’epidemia da perdita del posto di lavoro è più che mai reale e solo aiutandosi l’un con l’altro, cittadino con cittadino, cittadino con cittadino eletto, si può sopravvivere in questi tempi eccezionali e arrestarne la propagazione.

A Sora abbiamo una classe politica altamente incompetente, una Giunta esecutiva che riesce a fare danni negli anni futuri anche senza fare niente negli anni presenti, e la dimostrazione è fin troppo evidente nel problema degli ex, ora di nuovo LSU, perché ci si è accorti di loro quando oramai non c’era più niente da fare, mentre altri Comuni del circondario hanno TROVATO soluzioni o mantenuto in organico tutti o quasi i lavoratori.

Quando oggi un Sindaco si rivolge a questi lavoratori, ai suoi cittadini, chiedendo cosa deve fare, c’è solo una risposta da dargli: DIMETTITI. Dimettiti perché hai sbagliato, dimettiti perché dove ti giri non sai più cosa fare e l’ospedale di Sora ne è la testimonianza più evidente, perché Ernesto Tersigni ha messo in dubbio le capacità della politica nella risoluzione dei problemi, come ha evitato per ben 3 anni di caricarsi sulle spalle il problema di operai comunali pensando che lo stesso problema si risolvesse da solo.

Oggi voi consiglieri di maggioranza, e anche di opposizione nei vostri limiti, vi siete toccati la coscienza e avete votato per far in modo che 48 famiglie continuassero a prendere quel misero stipendio fino al 31 di dicembre del prossimo anno… NON ERA QUESTO L’EPILOGO GIUSTO, andava fatto qualcosa prima e la coscienza non vi può rimanere tranquilla, per questo NOI CHE NON SIAMO COME VOI POLITICI vi condanniamo a chinare la testa ogni volta che passate vicino agli EX-OPERAI del Comune di Sora».

Press Release del Movimento Ci Siamo
a cura di Roberto Iacovissi speaker di Ci Siamo

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