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Napoli, 4 Novembre 1812: l’Osservatorio di Capodimonte “nasce” davanti al suo fautore dell’Isola di Sora

Un momento storico del quale furono protagonisti Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone nonché moglie del Re di Napoli Gioacchino Murat, e Federigo Zuccari, astromomo nato nella Città delle Cascate.

Il 4 Novembre 1812, a Napoli, con una solenne cerimonia, Carolina Bonaparte, consorte del Re Gioacchino Murat (assente perché impegnato nella disastrosa campagna di Russia) e sorella minore di Napoleone, pose simbolicamente la prima pietra dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che oggi rappresenta la sezione napoletana dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Il fautore della realizzazione di tale opera fu Federigo Zuccari, direttore di quella che allora era chiamata “Specula di San Gaudioso“, ovvero l’osservatorio astronomico istituito nel 1807 da Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone e all’epoca Re di Napoli, presso l’antico monastero di san Gaudioso.

Zuccari, pur avendo a disposizione le più innovative strumentazioni dell’epoca, capì che l’ubicazione dell’osservatorio non era adatto alla sua attività scientifica, così chiese e ottenne dal Re Murat l’approvazione di un nuovo progetto da realizzare nei pressi della Reggia di Capodimonte, precisamente sulla collina di Miradois.

L’astronomo originario dell’Isola di Sora, l’odierna Isola del Liri, fu presente alla posa della prima pietra ma non vide l’opera realizzata, in quanto morì nel 1817 nel quartiere napoletano di Barra. L’Osservatorio di Capodimonte fu infatti completato nel 1819, quando a Napoli era tornato Re Ferdinando di Borbone, stavolta con il titolo di sovrano delle Due Sicilie, come stabilito dopo il Trattato di Casalanza.

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