«Le nuove regole della comunicazione, imposte da una società connotata dal virtuale , hanno impoverito la nostra lingua. I giovani soprattutto, attraverso l’utilizzo dei social, hanno adottato un linguaggio che è lontano dalla descrizione e dal racconto di se stessi e delle proprie sfere di vita vissuta; la loro è una lingua iconografica nella quale gli “emoticon” hanno sostituito la parola e gli scenari che da quella parola potevano derivare. Da ciò consegue un linguaggio scarno ed una evidente difficoltà nell’esposizione orale e scritta con la quale i docenti si trovano a dover fare i conti e che stride con le direttive delle indicazioni nazionali.
La competenza nella madrelingua è la prima fissata dal parlamento europeo ed è quella principale dalla quale discendono le competenze specifiche su cui si modula l’attività didattica. Perdere l’abitudine alla parola significa derogare alla nostra tradizione e alla nostra identità . Da tali premesse il nostro istituto ha inteso offrire con il progetto del giornale scolastico una nuova possibilità di dialogo all’interno di quel percorso comunicativo con le realtà locali in cui i nostri ragazzi vivono e crescono. Vogliamo soprattutto approfondire ed analizzare insieme ai nostri alunni comportamenti che a volte possono apparire scontati ma che, in talune circostanze, producono situazioni di disagio nei giovani in età adolescenziale.
Non a caso le scelte sui testi di narrativa letti e discussi in classe e poi approfonditi negli incontri con i vari autori, intendono proprio guardare, sotto una luce diversa, i percorsi differenti dei soggetti adolescenti protagonisti delle storie Il tutto con uno sguardo rivolto alle nuove tecniche di comunicazione per individuare grazie a loro quei percorsi funzionali a liberare le potenzialità di ciascuno e a contribuire allo sviluppo di competenze ricche e consapevoli.
Il progetto sarà guidato dalla docente Tina Roscia insieme ai docenti di lettere, arte immagine ,animatore digitale della scuola media e a quelli della primaria e dell’infanzia con il personale ata. La grafica sarà curata dall’insegante Chiara Taddia. Saranno coinvolti gli alunni delle classi II e III secondaria I grado, quelli delle V della S.P e i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia dell’intera comunità scolastica. Il team redazionale sarà composto da 10 ragazzi delle cinque terze medie dei tre comuni di Arpino, Fontana e Santopadre». È quanto dichiara il Dirigente Scolastico Prof Bernardo Maria Giovannone.




