5 novembre 2013 redazione@sora24.it
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Natalino Coletta su “canoabilità” Liri: “L’Assessore D’Orazio difende un progetto che mezza Sora definisce scellerato”

Le dichiarazioni rese dall’ass. D’Orazio riferite al progetto per la “caonabilità” del fiume Liri nel centro cittadino, non solo non ci convincono, ma ci preoccupano enormemente, in quanto tendono unicamente a far emergere una serie di peculiarità che di certo non esistono. E’ preoccupante che l’ass. D’Orazio pur di difendere un progetto che “mezza Sora” definisce scellerato, si avventuri in argomenti che evidentemente non conosce: quali la scala di monta per i  pesci in fase di riproduzione, il trascinamento dei materiali solidi, il tentativo maldestro di convincerci che non ci sarà l’innalzamento della temperatura dell’acqua e così via: ma tutte queste certezze da quale studio provengono?

Sarebbe stato molto più semplice coinvolgere la cittadinanza, i pescatori sportivi e ambientalisti per dare risposte concrete alle loro e alle nostre domande che comunque continuiamo a formulare: si è accertata una eventuale non compatibilità del progetto con la Direttiva 2000/60/CE, che indica in generale la necessità di azioni per il contenimento delle artificializzazioni dei tratti fluviali, al fine di favorire la natura dinamica morfologica fluviale in una visione uniforme del bacino idrografico? Sono stati analizzati gli effetti che la sistemazione avrebbe sulle dinamiche del trasporto dei sedimenti che già appare gravemente insufficiente allo stato attuale?

Inoltre riteniamo necessario che vengano effettuate analisi adeguate circa gli effetti della realizzazione sulla qualità delle acque sia in termini di processi eutrofici indotti e favoriti dal rallentamento dei deflussi (il rischio di eutrofia sarebbe troppo alto), in termini di accumulo di microinquinanti organici e fitofarmaci. Come vede assessore, a questi interrogativi dovete dare risposte concrete, diversamente siamo portati a credere che lei sia stata abilmente imbeccata da qualche furbastro di funzionario, il quale erroneamente ha ritenuto, che sarebbero bastati determinati “paroloni” che Lei successivamente ha ben evidenziato, a tappare la bocca a quanti non condividono nel modo più assoluto questo progetto dissennato. In ultima analisi vogliamo ricordarvi, che il fiume Liri è un patrimonio della collettività e non una proprietà esclusiva, sulla quale si può pensare di agire senza un consenso ampio e rappresentativo rispetto alle istanze più volte formulate dai cittadini sorani.

Patto Democratico per Sora
Natalino Coletta

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