lunedì 14 dicembre 2015

Navigabilità del Liri: il candidato a sindaco 5 Stelle, Fabrizio Pintori, scrive a Tersigni

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle Sora, Fabrizio Pintori, con oggetto: progetto Liris – Partecipazione popolare.

«Egr. Sig. Sindaco, dopo qualche giorno di riflessione, gli “Attivisti del MoVimento 5 Stelle Sora” in merito alla conferenza, del 7 dicembre u.s., sulla navigabilità del Liri, ritengono necessarie alcune considerazioni. Senza scendere nei dettagli tecnici alla base della contrarietà al progetto e per i quali si rimanda al Blog, è opportuno rilevare che il rispetto del galateo politico passi attraverso delle regole non scritte o consuetudini, che hanno anche una loro natura logica. Il dato saliente che si contesta in questa sede è il metodo seguito che palesa una certa desuetudine allo strumento della partecipazione popolare da parte Sua e della Sua maggioranza.

Come già scritto in passato per l’illuminazione pubblica (si veda questo link) la partecipazione popolare non è né “pazziella” né “caccavella”. La cittadinanza va coinvolta e fatta partecipare prima di prendere una decisione importante, non per mettere in discussione chi amministra, ma semplicemente per cercare il bene dei molti con soluzioni condivise. Progetti così importanti impegneranno l’Amministrazione uscente, quelle successive ed anche le future generazioni, quindi devono essere adottate cercando il massimo coinvolgimento e la massima partecipazione possibile.

L’importanza del tema della partecipazione dei cittadini e dei portatori di interessi ai processi decisionali pubblici è al centro dell’attenzione dello stesso legislatore. Probabilmente sarà infatti inserita nel Codice degli appalti la previsione di forme di dibattito pubblico, ispirate al modello del débat public francese, delle comunità dei territori interessati dalla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali aventi impatto sull’ambiente o sull’assetto del territorio. Tale dibattito pubblico non potrà certo svolgersi ad opera ormai realizzata – come lei ha fatto indicendo una conferenza sulla diga una volta che l’opera è stata portata a compimento – ma ovviamente va organizzato opportunamente nella fase della programmazione.

Se ben ricorda gli attivisti del Meetup parteciparono all’incontro, del 30 ottobre 2014 (si veda questo link) organizzata dal PD sorano sullo stesso argomento. La partecipazione avvenne nella convinzione di poter avere un confronto, certamente serrato, ma leale ed aperto al recepimento delle osservazioni poste fino a quel momento. Allora la costruzione della diga era stata iniziata da circa un mese e mezzo, ancora in tempo per intervenire utilmente, ma partecipare ad una conferenza ad opera ormai completata che senso ha?

Non si è trattato di una consultazione pubblica o di un dibattito, bensì di una conferenza stampa per dare risposte rassicuranti alle domande del pubblico. Lei o qualche componente della Sua Amministrazione ha mai parlato con i cittadini residenti vicino alla diga? Ha mai sentito le loro preoccupazioni? Un’iniziativa del genere non può che suscitare ulteriori perplessità ed allontanare ancor di più i cittadini dalla politica. I fatti dimostrano che la Sua Amministrazione non è mai stata interessata ad un vero confronto sul tema, anzi non è mai stata interessata a far partecipare alla vita politica i cittadini, come dimostrato per l’adeguamento dell’illuminazione pubblica il cui progetto venne ritirato e poi riproposto tale e quale.

La conferenza è servita esclusivamente a notificare, per l’ennesima volta, alla cittadinanza la posizione della Sua Amministrazione e probabilmente per convincersi Lei stesso della bontà del progetto. Probabilmente non ricorda che, in base al contenuto della relazione generale del progetto, senza ulteriori finanziamenti (che vanno trovati) non si potranno ultimare i lavori per rendere il fiume navigabile. In particolare, stando alla lettera della relazione è necessario il rifacimento delle discese al fiume ed il posizionamento di pontili per la messa in acqua delle canoe.

Sono stati spesi 500.000,00 per rendere navigabile il Liri quando dei canoisti – se non si erra – nel dicembre dello scorso anno, partendo da un po’ lontano giunsero fino al ponte di Napoli, dimostrando che non è necessario spendere soldi per andare in canoa nel fiume. Infine, un ultimo appunto, a discapito di qualsiasi dubbio, si deve dare atto che sono stati numerosi coloro: associazioni; opposizione consiliare; comitati; altre forze politiche locali che ritenevano e ritengono tale progetto non utile, se non una vera e propria spada di Damocle sulla città. Con l’occasione si porgono cordiali saluti».

Il Portavoce del Meetup
Fabrizio Pintori

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