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Nicola Zingaretti: «Contagi da allarme rosso. Un giorno discuteremo di chi ha ridicolizzato le regole»

Nicola Zingaretti, Governatore del Lazio e Segretario dem, punta il dito contro chi sosteneva che il virus fosse scomparso o di chi lo ritiene solo un’invenzione per controllare le persone. E aggiunge: «Ora nessuno deve essere lasciato solo. Il governo ha già predisposto un corposo pacchetto di misure».

«Il forte aumento dei contagi ci fa ripiombare in uno scenario da allarme rosso. Il virus non è mai stato sconfitto, abbiamo sempre previsto che la battaglia sarebbe stata lunga e durissima. Un giorno, quando tutto sarà finito, troveremo il tempo per discutere dell’irresponsabilità di chi ha ridicolizzato le regole, di chi sosteneva che il virus fosse scomparso o di chi lo ritiene solo un’invenzione per controllare le persone, in una sorta di autoritarismo sanitario. Messaggi pericolosi e gravissimi, perché hanno indotto molte persone a comportamenti sbagliati che oggi paghiamo tutti.

Con enormi sacrifici, con il prezioso lavoro di tutto il comparto della sanità, in primavera siamo riusciti a far arretrare il contagio. Sapevamo di aver vinto solo una battaglia, non la guerra. Ogni energia deve essere spesa per sbarrare la strada al Covid, il nemico è il virus, non le regole che ci diamo per fermarlo.

Massima attenzione a chi scende legittimamente in piazza per esprimere paura e chiede di non essere abbandonato. Massima attenzione anche ai tanti avvoltoi in agguato, pronti a gettarsi sulla solitudine e sulla rabbia, quella parte d’Italia che da sempre lavora contro il patto sociale e lo Stato.

Stiamo uniti, e stiamo vicini a quell’Italia che pagherà di più le conseguenze delle nuove misure: l’Italia più fragile, l’Italia che non può andare in smart working, l’Italia dei ristoratori, dei cinema, dei teatri, delle arti e della cultura, dello sport; l’Italia degli studenti di nuovo costretti a casa. Ora nessuno deve essere lasciato solo. Il governo ha già predisposto un corposo pacchetto di misure. Occorre la massima velocità.

Il governo si concentri sull’efficienza e la serietà, sul dialogo e l’apertura con il Paese, le persone le forze produttive e sociali, il tessuto associativo e sul coinvolgimento e confronto con le forze di opposizione. Altre democrazie nel mondo non si sono mosse per tempo, e hanno pagato e stanno pagando costi immensi in termini di vite umane e conseguenze economiche. Noi abbiamo ancora la possibilità di fermarci prima, di salvare l’Italia e il suo futuro, se saremo capaci di resistere, di combattere insieme e di agire uniti».

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