17 novembre 2013 redazione@sora24.it
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“NO POSTO”: lo sfogo di una studentessa sorana

Salve, sono una ragazza e vorrei rispondere in modo anonimo al suo articolo Sora due anni e mezzo di… “Verrà qualcuno a liberarci un giorno?” (clicca qui per leggerlo). Mi sono diplomata quest’anno con un buon voto ed oggi dopo molti sacrifici mi ritrovo solo a sentirmi delusa. Convinta di voler continuare gli studi, ho deciso di iscrivermi per partecipare ai test di ammissione per le professioni sanitarie, sperando che non ci sarebbero stati problemi economici in quanto, come scritto da lei, una delle sedi di studio è qui a Sora. A scriverle non è una ragazza che proviene da un altro paese ma una SORANA, che in un bar c’è entrata solo per comprare il gelato.

Sono rientrata al primo turno per il corso di infermieristica, ma purtroppo non a Sora, bensì alla periferia di Roma. Nel momento in cui si poteva provare ad ottenere il trasferimento ho chiesto di poter essere inserita al corso di studi nella sede di Sora ma l’unica risposta è stata “no posto”. Ho chiesto spiegazioni, l’unica che mi è stata data è “eri bassa in graduatoria” ma non è affatto vero perchè altre persone che conosco e hanno avuto qualche punto in più di me si trova nelle mie stesse condizioni. Cosa c’è sotto!?

Ho visto molte molte persone che da lontano oggi frequentano l’università qui a Sora, sono contenta per loro perchè se hanno davvero la mia stessa voglia o anche di più di studiare, gli auguro di laurearsi presto ma sono anche amareggiata per chi come me essendo del posto è stato catapultato, non si sa con quale legge, a troppi km da casa. C’è stato anche l’intervento di un politico molto risentito di questa città durante la giornata di apertura dell’anno scolastico che proponeva un aumento di posti per i residenti che scelgono anche questa università per non mettere le famiglie in difficoltà economiche.

Ma a quanto sembra non è stato ascoltato il suo consiglio, non è stato sentito nemmeno da voi di Sora24 quanto detto di buono da quest’ultimo per noi residenti di questa città, poichè ogni cosa è rimasta come era ed io invece ho perso soldi e soprattutto la speranza. Perchè noi ragazzi di Sora dobbiamo fare anche 300 km come nel mio caso, per poter studiare quando la sede è qui!? Perchè non c’è un regolamento che favorisca l’ingresso ai residenti!?

Ricordiamoci che lo studio è un diritto e non è affatto giusto che venga ostacolato in questi modi. Una famiglia non può sentirsi in colpa con i propri figli perchè non ha la possibilità di garantigli un appoggio universitario. Non vi lamentate se al giorno d’oggi, noi ragazzi non troviamo lavoro, perchè c’è chi come me che si è battuto e si sta battendo per riuscire a coronare un suo sogno, che sia quello di studiare o di lavorare.

Siete piuttosto voi adulti, ma soprattutto i responsabili delle varie categorie, a metterci i bastoni tra le ruote e a distruggere quelli che sono i nostri diritti. C’è il ragazzo che non ha voglia e chi la propria voglia la trasmette agli altri, non facciamo di tutta l’erba un fascio. Ah e poi, non dovete invidiare quello che potrebbe anche essere costruito con noi ragazzi sorani, se solo ci venisse data la possibilità, perchè trovo stupido che se uno sceglie l’università che ha due passi dopo debba trovarsi in tutt’altra parte.

Non c’è nessuno che si batte per noi residenti, nessuna legge che ci tutela che in qualche modo ci aiuti!? Più di qualcuno dovrebbe passarsi una mano sulla coscienza ed immedesimarsi nelle famiglie che soprattutto oggi, si trovano in molte a non arrivare a fine mese. Come può un genitore di questi dire ad un figlio di poterlo supportare negli studi, quando non ha nemmeno degli spicci a fine mese per comprare il pane!? Mettendo un residente nella sede di Sora, le spese che la sua famiglia dovrebbe affrontare sono talmente minime che nemmeno cambierebbero la normale routine a differenza di affitto, spesa, libri, biglietti per i mezzi e cose varie andando a Roma. Adesso potevo capire se la facoltà era al centro di Roma e basta, ma noi qui abbiamo l’opportunità di averla a due passi e ci vediamo dentro sempre gente di altri paesi.

E’ molto tempo che mi batto per questa cosa e continuerò a farlo, perchè un giorno (spero) dovrà finire tutto questo e la verità verrà fuori. “Verrà qualcuno un giorno a liberarci dall’omertà che copre molte cose di questa città!?” I giovani sono il futuro, aiutiamo chi vuole cercare di rendere questo mondo migliore. La ringrazio per aver letto la mia email.

Distinti saluti. Una ragazza di Sora.

 

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