sabato 8 dicembre 2012

Nuovi possibili tagli al SS.Trinità, il vice sindaco Vittorio Di Carlo: “Basta attacchi al nostro ospedale”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del vice sindaco e consigliere provinciale, Vittorio Di Carlo.

Basta attacchi al nostro Ospedale, sono anni che questo territorio subisce tagli alla sanità. Nel caso in cui le notizie apprese dal manager ASL facente funzioni fossero confermate, saremo costretti a mettere in campo azioni forti per bloccare queste decisioni scellerate poste in essere da un Governo di tecnici che stanno massacrando l’Italia ed in particolare il nostro territorio. Questa Città, insieme all’hinterland sorano, ha già dato troppo negli anni.

 Sono stati chiesti grossi sacrifici in favore degli sperperi della sanità e in particolare quella di Roma. Dobbiamo intervenire subito per bloccare l’ennesimo sfregio che questi cervelloni ci stanno confezionando, successivamente il problema va affrontato alla radice, sono anni che l’insana gestione della sanità regionale colpisce sistematicamente i presidi ospedalieri delle province e in particolare quello di Sora.

Si mettono in atto solo calcoli ragioneristici di pseudo risparmi senza valutare le eccellenze dei reparti e senza tenere conto delle utenze del distretto di ben 27 comuni e delle realtà territoriali. La ventilata chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale di Sora, quale presidio che confina con la regione Abruzzo, crea e creerebbe ancora di più quella mobilità passiva verso l’abruzzo con il conseguente aumento dei costi sanitari e dei disagi per la popolazione delle Valla del Liri e di Comino.

Dobbiamo ragionare su una proposta concreta per delocalizzare le scelte che riguardano i territori. E’ ora di finirla, basta far pagare a noi i debiti della sanità romana, il territorio si deve riappropriare del proprio destino. I tagli vanno fatti nei centri di spreco, di cattive gestioni, delle spese improduttive che in pochi anni hanno messo in ginocchio le casse regionali. Non possiamo permettere a nessuno di chiederci altri sacrifici. Siamo pronti a tutto per difendere i nostri diritti e la nostra salute.

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