12 novembre 2014 redazione@sora24.it
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Nuovo Atto Aziendale: per i 5 Stelle il sindaco di Sora non deve condividerlo. Ecco perché

In vista dell’imminente trasmissione dell’Atto Aziendale alla Regione, gli attivisti del Meetup “MoVimento 5 Stelle Sora” invitano il Sindaco a dare parere negativo all’Atto ed manifestare con forza e determinazione il proprio dissenso facendo fronte comune con i suoi colleghi nella Conferenza dei Sindaci. Dall’esame dell’Atto emergono delle discrepanze che non fanno ben sperare per il futuro della sanità nella provincia e per il “Ss. Trinità”. I motivi che spingono gli attivisti a rivolgere il presente appello sono numerosi, ma si vuole porre l’accento in particolare sui seguenti aspetti:

  • al “Ss. Trinità” saranno tagliati 10 posti letto per il Day Hospital;
  • i 20 posti letto ordinari in più, previsti per aumentare l’offerta dell’ospedale sorano, sono virtuali. Infatti, la dotazione di posti letto nelle Unità Operative (Complesse, Dipartimentali e Semplici) sarà assegnata, con successivo provvedimento dell’A.S.L., in base alle risorse umane (il personale) disponibili ed a quelle recuperate dalla riorganizzazione delle attività di ricovero. Si tenga presente che è ancora vigente il blocco delle assunzioni e del turn-over e che una percentuale del personale andrà in pensione, pertanto non si vede dove possano essere trovate le risorse per incrementare il numero dei posti letto;
  • non è prevista alcuna valorizzazione del Polo Oncologico. Valorizzazione quanto mai opportuna e necessaria anche per affrontare l’emergenza della valle del fiume Sacco;
  • l’atto prevede l’accentramento dell’U.O.C. della Farmacia, che quindi sarà persa dall’ospedale;
  • la Radiologia diverrà un’unica U.O.C. con quella di Cassino, lo stesso per quanto concerne Nefrologia e Dialisi;
  • la costituzione delle Unità Operative Complesse avverrà soltanto al momento della presenza di tutti gli elementi che le caratterizzano, e saranno considerate attive solo quelle per le quali è stata effettuata la nomina del Direttore (il Primario).

Per semplificare, molte U.O.C. resteranno sulla carta, infatti se le assunzioni sono bloccate non potranno essere assunti nuovi primari, salvo che le deroghe previste premino Sora. A queste valutazioni di carattere locale se ne aggiungono altre di livello più ampio, quali:

  • la dotazione complessiva dei posti letto (P.L. pubblici e P.L. delle strutture private accreditate) nella provincia, con l’approvazione dell’atto, sarà pari a 2,86 ogni 1000 abitanti, al di sotto dei 3,7 previsti dalla legge n. 135/2012;
  • nonostante l’inquinamento dell’aria nella provincia, come riconosciuto dalle analisi svolte dall’A.R.P.A, e l’emergenza della valle del Sacco non si prevede l’istituzione del registro tumori;
  • la nuova organizzazione territoriale punta sulle “Case della Salute”, dei poliambulatori dove, tra l’altro, i medici di famiglia potranno svolgere la propria attività per poche ore o addirittura utilizzarla come sede fissa.

Questo comporterebbe gravi disagi per gli assistiti, qualora il loro medico decida di svolgere la propria attività in via esclusiva nel paese dove sarà realizzata la Casa della Salute. Infatti, molte persone anziane (quelle che statisticamente necessitano di maggiori cure) sarebbero impossibilitate a raggiungere il proprio medico. In conclusione, l’opera di ridimensionamento della sanità iniziata dal precedente governo regionale di centrodestra viene, di fatto, portata avanti, anche con maggiori tagli, dal Partito Democratico ed i suoi alleati con la Giunta Zingaretti.

Il Sindaco non deve assolutamente condividere l’Atto Aziendale, non deve essere partecipe di un provvedimento che penalizza l’ospedale di Sora. Se la sua maggioranza dipende dall’appoggio fondamentale del Partito Democratico, allora scelga se continuare ad amministrare la città o difendere il diritto alla salute dei suoi concittadini.

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