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Ospedale: Damiani non abbassa la guardia. Pungente testo indirizzato a Zingaretti

“SPIGOLATURE SULLA SANITÀ” – Dopo silenzi imbarazzanti il “convitato di pietra” al secolo Zingaretti, con un coup de theatre, che dimostra che in famiglia la recitazione è di casa, ha tentato di passare al miele di papavero per convincere la gente che tutto è relativo, basta avere fantasia. E ce ne vuole molta a contrabbandare Pontecorvo come struttura modello e funzionante. E ce ne vuole molta a definire Sora polo di eccellenza oncologica solo perché è stato individuato un consulente chirurgico (ipotesi che sembra anche abortita), questa indicazione è offensiva nei confronti di chi ha fatto nascere, progredire e gestire con grandi sacrifici una struttura che deve essere valorizzata ma con altre proposte.

E ce ne vuole molta a giustificare perché non sono stati banditi i concorsi, o si stava già lavorando per il gran finale. E ce ne vuole molta a decretare che Frosinone non ha i numeri, con un bel sorrisetto soddisfatto di chi ha raggiunto il suo scopo : CI HANNO DEPAUPERATO PER ANNI PER DIRCI ORA CHE LA COLPA E’ NOSTRA CHE NON ABBIAMO I NUMERI.

E ce ne vuole molta a demonizzare le macroaree e mantenerle in piedi perché funzionali agli interessi dei poteri forti. E ce ne vuole molta a redarguire il 48% dei ciociari che non si curano in loco, quando sa benissimo che le liste di attesa sono per i giovani, gli anziani non ce la faranno ad aspettare, quando anche dall’interno si dice che i LEA non sono assicurati e tutti i giorni chiude un reparto

E ce ne vuole molta a parlare dei Pronto Soccorso dove solo lo spirito messianico degli operatori cerca di tamponare gli errori di una filiera della sanità presuntuosa e inadeguata. E ce ne vuole molta a definire manager (ora sotto tutela) non solo sulla carta chi non ha previsto la neccessità di indire i concorsi, chi non ha programmato le ferie del personale, tenendo conto che la sostituzione di un lavoratore, assente per motivi cogenti, con contratto di straordinariato a termine non rientra nella fattispecie turn over (rif. legge Fornero ampliata disciplina con contratto acausale).

Non ce ne vuole molta a tornare a Sora, come ha fatto la manager, a ripetere pedissequamente cose già superate dalle prese di posizione del Commissario, che ha creduto bene, comunque la si argomenti, di affiancarle un tutore o un supervisore o un controllore. Soluzione pilatesca da basso impero. L’intervista, i commenti, le spiegazioni ci hanno fatto capire un ‘altra cosa il destino del Lazio è tripolare, con due segni ortogonali al mare, secondo le partizioni geografiche alla moda bolscevica, e voilà Area Viterbo, Area Roma , Area Latina, abbiamo rifatto l’Italia, la vedo dura per fare gli italiani.

Spero solo che qualcosa le faccia capire che “ad ogni azione si oppone una reazione uguale e contraria” , che i maneggi strani , destano i sospetti, e provocano le jaqueries, che il soprannome di giusto è il top. Ma Lei aspira ad altro. I cittadini della Prov. di Frosinone guardarono a lei con fiducia e speranza per come aveva articolato le soluzioni in campagna elettorale e per come si presentava, oggi ci risulta altro, absit iniura verbis, cordialità.

Rodolfo Damiani

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