Ospedale di Sora: in fila per ore per un posto

Al pronto soccorso dell’ospedale di Sora mancano sedie a rotelle, barelle e i posti letto dell’osservazione breve sono insufficienti per la massiccia utenza delle due valli, di Comino e del Liri, specie dopo le chiusure nel sorano dei pronto soccorsi di Arpino, Isola del Liri e Atina.

E così succede che un anziano sia costretto ad aspettare ben 10 ore prima di essere posato su una barella del pronto soccorso in attesa che si liberi un posto al reparto. Un sessantenne di Sora si sente male e si presenta alle 15 del pomeriggio di mercoledì al pronto soccorso del SS. Trinità. I medici dell’ospedale di Sora lo visitano e dopo un’ora gli dicono che è necessario il ricovero. Si sospetta un’occlusione intestinale. Ma il posto in reparto non c’è, l’osservazione breve è piena e al pronto soccorso barelle e sedie a rotelle sono tutte occupate da altri malati anche loro in attesa di ricovero. E allora lo sventurato paziente, pur lamentando giramenti di testa e dolori a stomaco e pancia, aspetta 10 ore sulle piccole e scomode sedie dell’accettazione. Con lui ci sono moglie e figlia ad accompagnarlo. L’uomo a mezzanotte gli dice di tornare a casa. In fine dopo poco, finalmente si libera una barella e l’anziano sorano viene parcheggiato dal personale del SS. Trinità all’interno del pronto soccorso.

<< Il rapporto a Sora tra personale medico e infermieristico e numero di utenti che si servono del pronto soccorso è tale da generare in alcuni casi tempi lunghi di attesa. Quest’ultima poi va da caso a caso, secondo i codici di urgenza che regolano gli accessi al pronto soccorso>>, spiegano senza troppa sorpresa dall’Asl provinciale. <<Purtroppo non ci fanno assumere, non dipende da noi>>, la conclusione amara dell’azienda sanitaria locale. Infine dall’ospedale di Sora spiegano <<dieci persone erano in attesa di ricovero. Il SS. Trinità è piccolo. E quest’anno stiamo iniziando presto con le patologie di stagione importanti come le broncopolmoniti. Se prima non riusciamo a sistemare i casi più gravi gli altri devono aspettare e le barelle non sono in numero illimitato>>.

Mike Di Ruscio