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Ospedale SS. Trinità, Aristide Conte: «Andiamocene in Abruzzo!»

Visto e considerato che il silenzio assordante che ci circonda ci offusca anche il cervello e poiché in queste drammatiche ore il rischio di chiusura totale incombe sul nostro ospedale e vista l’indifferenza generale soprattutto dei sindaci del territorio che non degnandosi neanche di rispondere ai quesiti posti loro dai cittadini del comprensorio circa la riconsegna delle fasce tricolori (forse sono incollate sulle loro spalle ben saldamente) mi corre l’obbligo, vista la generale indifferenza, di lanciare un’ulteriore appello a tutti i Sorani ed a tutti i comuni eventualmente interessati (se confinanti).

E’ arrivato il momento già evocato in passato e cioè: chiedere l’adesione, in base alle norme della nostra Costituzione, alla Regione Abruzzo, promuovendo fin da questo momento tutte le azioni legali per perseguire tale obiettivo. Il fatto che ROMA fagociti tutto non ci lascia scampo. Non saranno le lusinghe del sig. Zingaretti ad impedircelo. Facciamo vedere loro come si agisce.

I sorani tutti ed il comprensorio confinante promuovano tale iniziativa. Aderendo al vicino Abruzzo vedremo risolti i nostri problemi ed indicheremo ad altri la strada da seguire: la disobbedienza civile. Solamente in questa maniera ci riapproprieremo della NOSTRA identità che non si é mai confusa con altre. Daremo dimostrazione del nostro carattere e del nostro orgoglio. 120.000 persone ci guardano non deludiamoli. Promuovendo tale iniziativa ritroveremo la fiducia che abbiamo perduto.

Un ultimo appello:
RIPORTIAMO DALLO SPIRITO DELLA FIACCOLATA. E POI SORANI TUTTI FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE.

Aristide Conte

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