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Ospedale SS.Trinità: bollettino del 21 Giugno 2014

Dal resoconto inviato dall’ufficio stampa del Comune di Sora sulla fiaccolata di ieri, estrapoliamo una dichiarazione del sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, in rappresentanza dei sindaci del Distretto C, leggendo la quale si capisce la linea che i primi cittadini adotteranno nell’incontro con Zingaretti.

Mi sono accorto che in Regione i dati numerici non coincidono con quelli reali in nostro possesso che, per quanto riguarda ortopedia, riportano 138 interventi effettuati nel periodo luglio agosto 2013, di cui 35 interventi per fratture di femore e 30 interventi di altro genere. Con questi numeri non esiste il rischio chiusura del reparto. Lunedì per prima cosa dovremo chiarire questa discrepanza. Purtroppo, però, a quanto sembra la nostra richiesta di istituzione del DEA di 1° livello è molto difficile che possa essere accolta”.

Dalle parole di Tersigni, il quale ha anche dichiarato che il ministro Lorenzin si interesserà personalmente della situazione del nosocomio sorano (e di altri 26 Comuni ndr) si evince la poca convinzione di ottenere il Dea in quattro e quattro otto. Tale valutazione è giusta, perché istituzioni del genere sono il frutto di lunghe trattative politiche nelle sedi che contano e non si ottengono dall’oggi al domani. Tuttavia questo non dovrà essere un alibi per i sindaci del distretto, che sicuramente saranno perfettamente consapevoli di un fatto: per garantire dignità alla sanità di tutta la provincia le strutture ancora aperte devono essere equilibrate. Non solo: bisogna riaprire Anagni, perché la zona nord è drammaticamente scoperta, come ha giustamente sottolineato Nicola Ottaviani nel suo intervento di Mercoledì scorso.

In più, lo ripetiamo ancora una volta, la Regione Lazio ed il Ministero della Sanità devono conoscere dettagliatamente dai nostri sindaci l’entità dell’opportunità che c’è qui a Sora: l’imponente struttura realizzata sul colle di San Marciano deve essere vista in un contesto macroregionale e quindi in posizione baricentrica rispetto a Roma, Napoli, Pescara e Bari.

Il SS. Trinità non è un rendering, ma c’è ed è pronto ad essere valorizzato. Qui però, entra ovviamente in gioco la politica: Lunedì 23 ci sarà la dura battaglia per non chiudere Ortopedia, che non terminerà in pareggio, sia chiaro da subito. In seguito, indipendentemente dal risultato raggiunto alla Pisana, bisognerà continuare a battere costantemente su un concetto: a questa mastodontica struttura, pagata fior di miliardi dai contribuenti, deve essere dato un senso. Non siamo più disposti a vederla così, sottodimensionata ed incompleta. È la più grande struttura ospedaliera della provincia ed una delle più grandi di tutto il centro Italia: il fatto che si trovi a Sora non deve essere un problema bensì un vantaggio. Questo è il principale concetto che dobbiamo far passare.

Lorenzo Mascolo – Sora24

MINISTRO

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