giovedì 13 dicembre 2012

Ospedale SS.Trinità – Il sindaco di Broccostella e presidente del Consiglio provinciale, Sergio Cippitelli invita a fare squadra: “I numeri di questa struttura supportano qualsiasi mobilitazione”

<Quello che, se confermato nei fatti oltre che nei drammatici timori di istituzioni e cittadini, viene inferto all’Ospedale SS.Trinità di Sora attraverso il piano di riordino sanitario previsto dal Commissario Bondi, è un colpo mortale non soltanto a un antico baluardo della sanità provinciale, ma anche a un polo di eccellenza che vanta numeri tali da non rendere assolutamente pensabile la soppressione di reparti come Ostetricia e Pediatria>.

Lo ha detto il presidente del Consiglio provinciale e sindaco di Broccostella, Sergio Cippitelli, all’indomani della riunione con i colleghi sindaci del Distretto C di Sora, indetta dal primo cittadino Ernesto Tersigni, alla quale erano presenti il vice sindaco di Broccostella, Antonio Conte e l’assessore Luciano Parravano, e alla vigilia di un’altra grande mobilitazione dei cittadini del comprensorio, in programma per sabato 15 dicembre, alle 11, in piazza Santa Restituta.

<E’ impensabile – sottolinea Cippitelli – che un ospedale come quello di Sora, già fortemente depauperato di reparti e posti letto nonostante l’enorme bacino di utenza che registra per la particolare posizione di confine e le professionalità eccellenti che vi sono impiegate, debba subire ulteriori e inammissibili amputazioni. E per di più nelle specialità in cui è da sempre rinomato nella provincia di Frosinone e fuori. Più che configurarsi come una riorganizzazione, – sottolinea con fermezza Cippitelli – quello messo in atto nei confronti del nosocomio sorano, come pure di altri presidi della provincia (penso al San Benedetto di Alatri), si configura come un colpo di mannaia “alla cieca”, dettato unicamente dall’esigenza di far quadrare costi e bilanci, senza tenere in alcun conto gli effettivi risultati, prestazioni, interventi e capacità che ospedali come quelli di Sora e Alatri garantiscono per una provincia già troppo depotenziata.  L’auspicio è che anche per la vertenza sanitaria si riesca a fare fronte comune e compatto come per la questione del riordino delle Province che, grazie all’azione sinergica e trasversale delle istituzioni, supportate da movimenti di cittadini e rappresentanti che hanno fatto sentire la loro voce nelle sedi deputate, ha ottenuto una grande, prima vittoria. Confermando l’assoluta e incondizionata adesione da parte del Comune di Broccostella che amministro come sindaco, il mio appello da presidente del Consiglio provinciale è quello di  intraprendere la mobilitazione per salvare la sanità del nostro territorio come “esercito provinciale”, abbandonando campanilismi e fazioni e contrastando con forza un provvedimento che, se tradotto in legge, decreterebbe un tragico affossamento del servizio sanitario e inciderebbe anche pesantemente sui costi della mobilità passiva>.

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