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CRONACA

Paolo Guido Consigli: “Politiche giovanili part time”

Meno di un mese al termine dell’attuale campagna elettorale. Meno di un mese allo scadere del tempo a nostra disposizione. Meno di un mese per farci conoscere. Questa è la tristezza, ma anche la voglia di voler essere protagonisti non solo nella fase pre-elettorale, ma tutte le volte che la cittadinanza attiva diviene politica.
Questo periodo non deve essere un semplice ritorno al tema delle nuove generazioni, un momento a cui è bene partecipare per riempirsi ancora una volta la bocca di parole che, come tali, resteranno colonne di fumo fluttuanti nell’aria. Siamo stanchi di respirare fumo, perché se per molti questo è un ritorno, per noi è sempre stata ed è una continua lotta di speranza. Ed attenzione, quello della speranza è un gioco serio che non segue le logiche dell’illusione e dell’ingenuità, bensì quelle del coraggio e del cambiamento. E’ un gioco che non ammette tradimenti di sorta, in un palcoscenico politico che, invece, tradisce giorno per giorno.

Solo uno sciocco, e la nostra Italia di sciocchi ne conosce e ne elegge tanti, preferirebbe sacrificare il proprio appuntamento con la storia in virtù dell’interesse personale. Sono consapevole della durezza di queste parole, ma sono altrettanto convinto che se una porta fatica ad aprirsi, non bisogna arrendersi ma continuare a provarci, con maggiore forza e grinta. Ed è per questo, che vogliamo vedere stanze nuove dietro quelle vecchie porte. Ed è per questo, che noi ci saremo ogniqualvolta si parlerà dei giovani, di quei nullafacenti e privi di ambizione, come ama definirci troppo spesso e con superficialità chi non conosce nulla di noi.

Noi siamo, in verità e con tristezza, dei corridori senza una pista, degli attori senza un teatro, dei nuotatori senza una piscina, degli ambiziosi senza futuro, poiché del futuro ci stanno privando. Sapete, chi ha il dovere di dare maggiore certezza all’incertezza del domani e non adempie ad esso, commette un omicidio, anzi un genocidio che si perpetua ogni volta che una coppia di giovani decide di non sposarsi e di non procreare per la legittima paura di non riuscire a crescere i propri figli. Siamo un potenziale inesauribile che deve restare semplicemente un innocuo potenziale.

PAOLO GUIDO CONSIGLI
Presidente Giovane Italia