venerdì 14 dicembre 2012

Peculato, consiglieri indagati al Pirellone e Mignottocrazia

Tornando da lavoro alla radio della mia macchina ho sentito la notizia del giorno: Regione Lombardia, indagati una ventina di consiglieri. Quel toscanaccio di Massimo Cirri, magistrale conduttore di Caterpillar, Rai Radio 2, ha specificato con sobrietà come l’ipotesi accusatoria dei pm sia di peculato.  La brillante trasmissione Rai (se non sbaglio Paolo Maggioni, il co-conduttore)  ha aggiunto stasera che i consiglieri coinvolti nell’indagine sono equamente suddivisi tra Pdl e Lega. Alla radio, grazie a Caterpillar, ho sentito che nell’inchiesta c’è anche Nicole Minetti. Quest’ultima, secondo i pm, con soldi pubblici, tra le altre cose (i-pad e cena al ristorante Giannino da 430 euro) avrebbe acquistato pure il libro “Mignottocrazia” (16 euro), scritto da Paolo Guzzanti, il papà dei tre comici e attori. Per approfondimenti vi dò questo link http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-14/mignottocrazia-cene-euro-lista-132313.shtml.

Ora faccio due-tre semplici riflessioni: personalmente sotto Natale mi è arrivato il cadeau dell’Acea, 436 euro da pagare entro il 28 dicembre. Per il consumo d’acqua d’un semplice appartamento. Non mi consola che a Sora siano in molti ad aver ricevuto dal gestore idrico simili regali natalizi, nè che la Minetti avrebbe speso  per una semplice cena a Milano la stessa cifra. Discorso identico per l’Imu. Mentre gli italiani verseranno entro il 17 dicembre lacrime, sangue e parte della tredicesima, così come voluto da Mario Monti (è l’Europa che ce lo chiede…), i pm indagano sempre più spesso sulle spese pazze della politica. Nel Lazio o in Lombardia la musica non cambia. Perchè, nonostante i peana Leghisti, l’Italia è una e unita anche e soprattutto nei vizi, piuttosto che nelle virtù.

Per evitare allora questa imbarazzante ipocrisia della politica nostrana, che genera l’antipolitica e soffia il vento in poppa al comico genovese Grillo, timoniere degli attivisti del M5S,  la ricetta è semplice. Basta chiudere i rubinetti dei rimborsi elettorali ai partiti. Quest’ultimi gestiscono un mare di soldi. Troppi. Per tornare alla politica vera, quella di servizio, che si fa sul territorio, basta affamare i partiti ed i big tornerebbero con i piedi in terra. Così la finiremo di parlare di Batman, Minetti e Maruccio. Improponibile in tempi di crisi e tagli al sociale che alla Regione Lazio Fiorito fosse stipendiato per legge più di Obama alla Casa Bianca. Senza tagli ai rimborsi elettorali e ai costi della politica nessuno politico in Italia (anche chi non ha nulla da rimproverarsi, nè scheletri nell’armadio) sarà più credibile agli occhi del popolo (tar)tassato.

Nessun Batman in Lombardia giura Formigoni. Per evitare schede bianche o voti di protesta Voi politici intanto pensateci bene. Perchè tra poco si vota. E il mio film preferito, vi assicuro, non è “Ultimo taglio a Parigi”, vedi scuola o sanità. Meglio “Un albero cresce a Brooklyn” il romanzo di Betty Smith da cui è stato tratto l’omonimo film con Dorothy McGuire…

Sacha Sirolli

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