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sabato 15 dicembre 2012 1.186 VISUALIZZAZIONI

Per salvare l’Ospedale di Sora servono tre poli ospedalieri di circa 160.000 abitanti ognuno (di Mike Di Ruscio)

Ieri pomeriggio presso l’Ospedale SS. Trinità si è svolta una nuova assemblea con i rappresentanti e i sindaci dei 27 comuni e il personale medico e paramedico, insieme alla presenza di  tantissimi cittadini. Nell’incontro era presente anche il sindaco di Sora Ernesto Tersigni, che ha fatto il punto della situazione, relazionando dell’incontro avuto con i vertici del commissario alla sanità Bondi il giorno prima a Roma. Insomma, il tempo stringe e bisogna trovare una soluzione per difendere il nostro ospedale, che, come ribadito da diversi sindaci, non è solo l’ospedale di Sora ma dell’intero territorio che rappresenta.

Negli interventi che si sono susseguiti, tutti puntuali e pragmatici, particolarmente interessante sono stati quello del vice sindaco di San Donato V.C. Dott. Cedrone, del Dott. Caracciolo e del Dott. Parravano. Quest’ultimo ha riferito all’assemblea che nella giornata precedente, presso l’ordine dei medici di Frosinone, ha proposto di avviare un ridisegnamento dell’assetto sanitario della nostra provincia, al fine di poter garantire tre DEA di primo livello in tutti e tre i nosocomi più grandi della nostra provincia, ossia Sora – Cassino – Frosinone. In sostanza, basterebbe allargare il bacino di utenza della struttura che da 120.000 passerebbe a 160.000 – parametri stabiliti nel decreto Balduzzi – per poter salvare il nostro nosocomio. Concludendo nel suo discorso, il dottor Parravano ha sottolineato: <<questa è la proposta che facciamo noi tecnici, adesso tocca alla politica portarla avanti, e in questo caso a voi sindaci dei 27 comuni>> Difatti,la sanità della Provincia di Frosinone può esprimere, sulla base del numero di abitanti (circa 500.000), tre poli ospedalieri di circa 160.000 abitanti ognuno, classificabili come DEA di Primo livello, così come prevede il decreto Balduzzi, che sarà in vigore dal 1 Gennaio 2013.

Tale ipotesi, approvata e promossa con delibera del Consiglio dell’Ordine dei Medici, come annunciato in assemblea dal Dott. Parravano, ha bisogno di una promozione a tutti i livelli istituzionali provinciali. Questa ipotesi di ridefinizione del territorio provinciale consentirebbe di avere un dimensionamento ottimale con i 3 poli di Frosinone, Cassino e Sora, salvaguardando il nostro Ospedale e soprattutto l’ampio territorio che ne verrebbe a fruire. Se non si prende questa direzione, non solo il SS. Trinità perderebbe progressivamente il suo ruolo fino a sparire, ma neppure le altre strutture che presentano notevoli difficoltà a pensare ulteriori ampliamenti dei propri servizi riuscirebbero a soddisfare la domanda di servizi sanitari sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Il dottor Cedrone nel suo intervento ha più volte evidenziato: <<Noi ad oggi vogliamo sapere cosa vuole fare l’azienda ASL>> e con dati alla mano sul decreto Balduzzi ha rimarcato la stessa proposta del dottor Parravano. Il consigliere comunale di Sora, Roberto De Donatis, hanno dichiarato: <<Qui il problema non è solo del sorano e del territorio di Alatri, ma va inquadrato nell’ottica dell’intera provincia di Frosinone. Credo che il tavolo di concertazione vada allargato anche agli altri sindaci della provincia, bisogna intraprendere la strada promossa con delibera del Consiglio dell’Ordine dei Medici, solo cosi potremmo salvaguardare il nostro Ospedale>>Il sindaco di Isola del Liri, Luciano Duro, nel suo intervento ha rimarcato l’incostituzionalità del decreto: <<Un conto e tagliare gli spechi, altro conto invece è ledere il diritto alla salute dei cittadini, sancito nella nostra Costituzione>>. A conclusione, il Sindaco Tersigni, dopo aver preso appunti molto fitti, ha fatto sintesi, rimarcando l’impegno che sta mettendo in prima persona in questa battaglia, che rappresenta la battaglia di tutti e no di un colore politico.

Da diversi anni l’ospedale SS. Trinità è bersaglio di discriminazioni per via dei tagli alla Sanità, che spesso (quasi sempre) vengono attuati senza conoscere il territorio e le reali qualità e professionalità che la struttura possiede. Credo che sul tavolo della discussione sia stata inserita un proposta interessante, che garantirebbe al nostro ospedale un futuro dignitoso e sicuro. Allora tutti uniti, per una volta, “deponiamo le bandiere” e difendiamo il nostro territorio. La proposta c’è, bisogna solo portarla avanti con convinzione e determinazione.

Mike Di Ruscio – Sora24

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